Il sindaco di Licata, Angelo Balsamo resta agli arresti domiciliari. Così ha deciso il Gip del Tribunale di Agrigento, Stefano Zammuto, che proprio oggi ha rigettato la richiesta di attenuazione della misura cautelare per Balsamo, attualmente sospeso dalla carica di primo cittadino con provvedimento del prefetto di Agrigento, Nicola Diomede, ed attualmente ai domiciliari perché coinvolto, in un’inchiesta riguardante un processo civile, che sarebbe stato “truccato” al fine di ottenere, come avvenuto, un risarcimento danni a seguito di un incidente stradale. Una richiesta di revoca del provvedimento di cattura, per quanto in regime di arresti domiciliari, era stata presentata dall’avvocato Roberto Tricoli, che insieme all’avvocato Nino Gaziano difende l’imputato. L’indagine è arrivata alla fase della conclusione delle indagini preliminari. Il procuratore capo Renato Di Natale, l’aggiunto Ignazio Fonzo e il pubblico ministero Salvatore Vella hanno già notificato i relativi avvisi a carico dello stesso sindaco di Licata, per Francesca Bonsignore, Mary Ann Casaccio e Carmelo Malfitano, tutti coinvolti nella stessa vicenda giudiziaria, con Malfitano, accusato di favoreggiamento personale. I legali di Balsamo ricorreranno in Cassazione.