Continua il balzello degli ordini di servizio al Comune di Canicattì: ad essere interessata è la Direzione Tributi e Finanze, direzione strategica per la cassa comunale, soprattutto per i tributi. La politica non può continuare a gestire il personale dipendente per fini elettoralistici, la Pubblica Amministrazione deve essere in grado di percepire le criticità dell’apparato burocratico ed inserire elementi laddove necessitano. L’ufficio tributi è gestito in modo approssimativo, i dipendenti a contratto per 21 ore settimanali danno il massimo senza avere il giusto supporto che merita l’ufficio IMU e TARES per evitare fatti incresciosi come la notifica di cartelle TARES a utenti deceduti da anni procurando irritazione tra l’utenza e frustrazione tra i dipendenti. Una buona amministrazione deve effettuare una ricognizione del personale dipendente per conoscere il carico di lavoro e conseguentemente distribuirlo in modo equo. Oggi più di prima l’inefficienza dell’apparato burocratico mette in cattiva luce il dipendente pubblico , diventando nemico agli occhi del cittadino. La CGIL non ci sta e farà ciò che è nelle sue prerogative per mettere in risalto le inefficienze di questa P. A.

Componente Direttivo Provinciale CGIL – FP


Stefano Giunta