Il partito del cavaliere si mobilita e torna a far sentire la propria voce in Sicilia. Domani il primo appuntamento in piazza a Palermo, prima tappa nazionale per i militanti di Forza Italia che sotto l’insegna dell’iniziativa ‘I club Forza Silvio in piazza: professionisti fuori dai luoghi chiusi’ si riuniranno a partire dalle 15, in via Ruggero Settimo angolo via generale Vincenzo Magliocco.
Ma l’incontro più importante sarà a Taormina per il 1° Meeting dei ‘Club Forza Silvio Sicilia’. L’8 e il 9 marzo nella Perla del Mediterraneo si riuniranno gli iscritti ai 1.059 club che hanno preso vita negli ultimi mesi sull’Isola. Due giorni di lavoro e confronto sui grandi temi della vita pubblica, sulle sfide regionali e nazionali, momenti di dibattito ai quali prenderanno parte il coordinatore di Forza Italia in Sicilia, Vincenzo Gibiino, i parlamentari del movimento all’Ars, a Roma e a Bruxelles. Ma neppure questa sembra essere l’occasione giusta per ospitare Silvio Berlusconi in Sicilia.
Il leader di Forza Italia aveva annunciato telefonicamente durante le festività natalizie, durante un meeting pubblico, la sua presenza a Catania per fine gennaio, promessa fatta ai giovani consiglieri comunali catanesi di Area Centrodestra che lo avevano incontrato pochi giorni prima, a fine dicembre, a Palazzo Grazioli accompagnati dal coordinatore regionale Vincenzo Gibiino. Da allora è calato il silenzio, nonostante nei palazzi delle istituzioni regionali, a tutti i livelli, siano nati i gruppi di Forza Italia, che oggi vorrebbero l’incoraggiamento del loro presidente dal vivo.
“Taormina, seppur affascinate ed elegante come location, non sarebbe stato il posto giusto per ospitare Silvio Berlusconi, che richiamerebbe almeno 4-5 mila simpatizzanti e militanti. Non ci sono luoghi al chiuso adatti a contenere questi numeri – spiega il coordinatore Gibiino – Il presidente interverrà ancora una volta telefonicamente, per testimoniare, qualora ce ne fosse ancora bisogno, la sua partecipazione diretta al processo di cambiamento e innovazione della nuova Forza Italia. A fine marzo, invece, potrebbe esserci la visita del Cavaliere”.
Gibiino conferma il Berlusconi-pensiero sul nuovo governo Renzi. “Il presidente vede di buon occhio il nuovo premier perchè ha dato un’accelerazione alle dinamiche interne al Pd, l’unico vulnus, secondo lui, è quello di essere diventato capo del governo italiano passando attraverso una manovra di palazzo. L’ultimo presidente del Consiglio eletto dal popolo italiano – sottolinea – risale ancora al 2008 ed è stato Silvio Berlusconi, tutti gli altri governi che si sono alternati da lì in poi sono stati frutto di manovre di Napolitano e scelte di palazzo”.
Il meeting di Taormina, invece, sarà un’occasione di lavoro. “Ci divideremo in quattro alberghi che faranno da base alle commissioni – anticipa ancora Gibiino – 14 dipartimenti regionali che elaboreranno le proposte politiche che poi diventeranno patrimonio base del partito offerto a chi ricoprirà ruoli importanti e decisivi in Sicilia, in Italia e in Europa”.
Tra gli ospiti potrebbe esserci il presidente della Commissione affari istituzionali della Camera, Francesco Sisto, la sua presenza protrebbe essere un’occasione importante per discutere di legge elettorale e di modifica del titolo V della Costituzione.
“In queste ore stiamo completando l’organigramma regionale di Forza Italia, che cammina su due binari, quello del partito e quello dei club. Fatto il primo step del coordinamento regionale, creeremo dei comitati provinciali in tutta la Sicilia e quelli delle grandi città (Palermo, Messina e Catania). Forza Italia – conclude il senatore catanese – ha fatto un processo di rinnovamento straordinario anche rispetto alle altre formazioni politiche, basti pensare all’ingresso di Giovanni Toti e Marcello Fiori ai club o ancora al cambio generazionale nelle cariche interne al partito. Sarebbe un errore guardare la politica nel microcosmo locale, si perderebbero di vista obiettivi più importanti, primo tra tutti la sfida delle elezioni europee”.
















