Tempo fa Renzi fece delle promesse: “una riforma ogni 2 settimane”, disse. Purtroppo per noi, niente di fatto sino ad oggi.
Mercoledì ci aspettavamo che in parlamento si sarebbero dovute votare delle riforme ben precise o dei precisi decreti di legge visto che sono già in ritardo con i tempi.
Niente di tutto ciò, ma non c’è nulla di cui preoccuparsi, arrivano altre promesse ALCUNE delle quali saranno operative a partire da Maggio, ALTRE saranno operative a data da destinare.
Intanto ad Aprile, che è proprio il mese che precede Maggio, ci saranno le elezioni europee dove i sondaggi mettono in luce un 28% per il PD seguito dal 24% del M5S (alle ultime elezioni i sondaggi davano il movimento al 18%, poi arrivò al 25). Ma si, saranno solo delle coincidenze….
Al tempo stesso c’è chi sostiene che non ci sono i fondi per finanziare ciò che il premier promette, fondi che dovrebbero arrivare dal taglio della spesa pubblica improduttiva, dalle inefficienze cumulate negli anni, quindi, ma lui è sicuro di se, esattamente come quando promise una riforma ogni 2 settimane. È talmente sicuro da affermare: “io ci metto la faccia (slogan). La differenza tra un sogno ed un progetto sta nelle scadenze, e noi le abbiamo specificate (altro slogan). Se non mantengo le promesse sono un buffone (ennesimo slogan). Ascolteremo chi contesta le nostre proposte, ma siamo qui per decidere ed alla fine decideremo noi. La responsabilità è nostra e se sbaglieremo sarò IO a pagare (slogan, sempre lui, il suo migliore amico).”
Caro Matteo, sappi che se sbaglierai o se non manterrai le promesse a pagare non sarai di certo tu, ma chi lotta per sopravvivere da tempo e che spera negli aiuti di una politica inesistente per migliorare le proprie condizioni di vita. Poco importa che tu ci abbia messo la faccia perchè di certo, se dovessi perderla, non rimarrai disoccupato. Qualcuno un posto in prima classe per te ce lo avrà sempre.
Noi, come tutti voi, speriamo realmente che qualcosa cambi, o meglio, migliori, indipendentemente da chi sia il promotore del miglioramento. Facciamo fatica però a continuare a credere in delle promesse e a farci annebbiare la mente da slogan standardizzati e fuorvianti. Preferiremmo delle riforme strutturali serie come primo obbiettivo perchè degli 80€ in più al mese destinati a chi ne guadagna meno di 1500 poco ci importa, non perché ci sputiamo, ma semplicemente perchè se vogliono, cosi come ce li hanno dati ce li tolgono, peraltro senza neanche farcene rendere conto, aumentando una qualsiasi altra tassa a caso, o aumentando in entità minore una serie di tasse.
Intanto la benzina è già aumentata e nessuno ne parla.
Le promesse di Renzi non sono a nostro avviso un buon indice di credibilità. Non bastano a decidere di schierarsi dalla sua parte, sia perchè c’è poco di concreto, sia perchè se ricordate anche il sig. Monti, il professore, ci ha messo la faccia in passato. Anche lui si è presentato come il giustiziere della patria, come il nonno lavoro e famiglia, presentandosi con il cagnolino alla trasmissione di Daria Bignardi.
Il sig. Monti sprigionava equità da tutti i pori, ed alla fine è vero che è stato equo, come no. Infatti ha messo “equamente” le mani nel portafogli di tutti noi.
Ma il professore non ha nulla di cui temere. Infatti è tutt’ora senatore e lo sarà A VITA.
Renzi, cosi come Monti, non lo abbiamo scelto noi, ma ce lo hanno imposto i piani alti e se non dovesse rispettare le promesse i piani alti riserveranno anche a lui un “nobile” trattamento. Altro che buffone.
In conclusione, noi speriamo di poter ringraziare in futuro Renzi, ma come si dice, fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio, almeno fino a quando le promesse, quelle importanti ed inequivocabili, non verranno rispettate, e fino a quando quel PD rimanga sempre lo stesso PD che ha sostenuto tutte le porcate di Berlusconi, Monti e compagnia bella…
Intanto non si ha nessuna notizia politica di Silvio Berlusconi. Il Cavaliere, è troppo impegnato a giustificare che i 24 kg di polvere bianca trovati nel trolley della bellissima ragazza che 4 anni fa scese dall’aereo insieme a lui, e che fece anche la sua segretaria, ragazza guarda caso soprannominata già ai tempi la dama BIANCA, non sono cocaina ma la nipote dello zucchero a velo.
La redazione di Canicattì in MoVimento, meetup del Movimento 5 Stelle


















