“Il Sindaco di Campobello di Licata, Gianni Picone, esprime il suo sostegno all’iniziativa degli uomini del Commissariato di Polizia di Licata, guidati dal dirigente Giovanni Minardi, mirata all’accertamento della presenza di rifiuti tossici all’interno dell’ex miniera di zolfo sita in contrada Passarello, al confine tra i territori di Campobello e Licata.
Da molti anni i cittadini sono preoccupati da ciò che potrebbe essere nascosto in quel luogo, e non a caso lo scorso settembre abbiamo chiesto all’ASP i dati relativi all’incidenza dei tumori e i parametri ambientali relativi all’ex discarica sub comprensoriale e alla miniera di Passarello oggi oggetto dell’indagine della Polizia.
Si tratta di indagini che richiedono un importante impegno di uomini e di mezzi altamente specializzati e uno sforzo economico importante. Mi auguro che nessuna difficoltà rallenti l’azione del dirigente Minardi, che ha bisogno di tutto il sostegno possibile da parte delle istituzioni e degli Enti Locali coinvolti.”
Intanto nella miniera in contrada Passarello, non più in funzione da circa 50 anni, dalle prime rilevazioni degli apparecchi in dotazione al Nucleo Nbcr dei Vigili del fuoco non sono emerse tracce significative di radioattività. Le attività di riscontro sono state avviate a seguito di indiscrezioni ricorrenti secondo cui sarebbero stati occultati rifiuti tossici nel sottosuolo. Dunque, il pericolo inquinamento radioattivo, almeno in superficie, sarebbe escluso. Adesso però si procederà alle esplorazioni all’ interno della miniera di zolfo, per parecchi metri sotto terra, in modo da esaminare a fondo il sito. Si tratta di un intervento che richiede tempi lunghi e l’ uso di mezzi particolari che consentano un’esplorazione approfondita dei tunnel.












