Con una lettera aperta, Lillo Massimiliano Musso, avvocato già candidato alla carica di Sindaco di Ravanusa alle scorse elezioni, sprona il sindaco Carmelo D’Angelo ad interessarsi alla salute dei cittadini ravanusani, prendendo spunto dal lavoro del sindaco di Campobello di Licata, Giovanni Picone, che ha chiesto all’Asp di Agrigento i dati dell’incidenza tumorale nel territorio. La possibile presenza di rifiuti radioattivi nella miniera di Passarello, scrive Musso, non dovrebbe fare dormire il responsabile della salute pubblica di una popolazione. D’Angelo, per l’avvocato Musso, dovrebbe immediatamente affiancare l’opera conoscitiva del sindaco di Campobello e portare fino in fondo l’indagine, perché “potremmo essere difronte al rischio di inquinamento delle falde acquifere, o magari potremmo essere nelle condizioni di evitarlo”. Un accorato appello quello di Musso che richiama il sindaco alle sue responsabilità anche con riferimento al randagismo e ai casi di avvelenamento dei randagi.
“Caro Sindaco di Ravanusa, ma preferisco chiamarti per nome, quindi, caro Carmelo,
siamo due persone molto diverse, ma ci accomuna una cosa: Ravanusa. E finché Ravanusa esisterà saremo per forza di cose costretti a doverci confrontare, dentro e fuori dalla campagna elettorale. In questi giorni stanno succedendo un po’ di cose che non vedono un tuo intervento. Sembra che Ravanusa sia senza sindaco. Capisco che non hai manie di protagonismo, ma mi sembri un po’ troppo riservato, un po’ troppo ritirato nelle stanze, quando invece ci sarebbe da fare molto per le strade, a partire dalle ordinarie pulizie. Caro Carmelo, ti ricordo che il sindaco è il responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio.Come obbligo giuridico, non come determinazione morale. In pratica, ove tu non conti nulla in termini di scelta e di adozione degli strumenti operativi, come responsabile, per legge, hai il diritto e l’obbligo di “rompere le scatole a chi di dovere e di competenza”, hai il dovere di esercitare le tue funzioni a tutela della salute dei cittadini. Non lo dimenticare. Ebbene, come avrai letto sui giornali, anche se mi hai detto che non leggi i giornali in occasione del caso Gabriele, il coraggioso sindaco di Campobello di Licata, al cui cospetto onestamente non avrei mai opposto la mia candidatura, sta conducendo un’importante battaglia di bonifica del territorio, di prevenzione dei tumori, di verità. Difatti, sono certo che ne sei a conoscenza, gira voce da molto tempo che nella dismessa miniera di Passarello, nelle campagne tra Campobello e Licata, vi possano essere rifiuti radioattivi. Capisci? Vorrebbe dire che i ravanusani sarebbero esposti a questi rifiuti radioattivi. Capisci? Se capisci, evidentemente, devi attivarti immediatamente e, quantomeno, affiancare la tua voce – con il tono di sindaco – a quella del sindaco di Campobello di Licata, soprattutto mentre gli agenti del Commissariato di Polizia di Licata, guidati dal dirigente Giovanni Minardi, tentano di accertare la presenza di rifiuti tossici all’interno di quella ex miniera di zolfo. Che poi sperabilmente non si trovasse niente, saremmo tutti risollevati da una preoccupazione che in effetti stordisce e priva di credibilità ogni tuo bel discorso nei convegni sulla prevenzione dei tumori, a cui hai partecipato promettendo il massimo impegno. Lo capisci che potremmo essere difronte al rischio di inquinamento delle falde acquifere, o magari potremmo essere nelle condizioni di evitarlo? Non c’è solo questo, caro Carmelo. Hai saputo che nella tua città hanno avvelenato molti cani randagi e alcuni cani padronali? E cosa stai facendo in merito? Hai informato la Caserma dei Carabinieri che vi è qualche matto in giro che dissemina le vie cittadine di wurstel e polpette avvelenate? E se “non sia mai Signore” qualche bambino inghiottisse il prelibato boccone lasciato sui marciapiedi, come la mettiamo? Visto che dei cani non sembra che tu abbia molta attenzione, viste le promesse di aprire un canile (obbligatorio per legge!) ancora non mantenute, sappi che i cani non votano, ma i loro padroni si, quindi ora hai una forte motivazione per farlo. In definitiva, caro Carmelo, muoviti! Esci dalla stanza e cammina. Alzati e cammina. Perché la città, la polis, vuole vedere i fatti. Sono certo, conoscendo la tua intelligenza, che saprai cogliere lo stimolo di un tuo avversario, forse il più temibile, il più leale avversario che si possa avere, perché non ti osteggia come nemico, ma che ti porta a dare il meglio di te e che ti dice: sai contare fino a 100? E allora conta e cammina”.
















