cassazioneAlla fine alle elezioni Europee del prossimo 28 maggio i Verdi ci saranno. La lista ecologista, per l’occasione denominata Green Italia-Verdi Europei, era stata in un primo momento esclusa dal ministero dell’Interno per non aver effettuato la raccolta firme necessaria alla presentazione del simbolo, doverosa per tutti i partiti non rappresentati in Parlamento.

Per essere ammessa alle Europee ogni lista, infatti, deve presentare, in ognuna delle 5 circoscrizioni italiane, almeno 30 mila firme. I Verdi avevano chiesto che gli fosse riconosciuta l’esenzione, in quanto già presenti nell’Europarlamento di Strasburgo. Sabato è però arrivata la decisione della Suprema Corte di Cassazione, che ha riammesso la lista guidata da Angelo Bonelli.


“Si tratta – spiegano i Verdi – di una decisione storica perché viene riconosciuto il valore e la rappresentatività dei partiti europei, principio che viene affermato grazie alla battaglia portata avanti da Green Italia – Verdi europei che adesso potrà riempire la prossima campagna elettorale di contenuti ecologisti per cambiare l’Italia e l’Europa”.

“Siamo molto contenti della decisione della Cassazione che dimostra in modo molto chiaro che ormai esiste uno spazio di competizione europeo e una legittimità imprescindibile dei partiti Ue”, ha dichiarato Monica Frassoni, co-presidente del Partito Verde Europeo e coordinatrice di Green Italia.