Alcuni genitori di bambini delle scuole elementari di Modica (Ragusa) non faranno partecipare lunedì prossimo i propri figli a una gita d’istruzione perché temono eventuali contagi di malattia che potrebbero trasmettere i migranti sbarcati a Pozzallo negli ultimi giorni. La preoccupazione nasce dal fatto che per le gite scolastiche sarebbero utilizzati gli stessi pullman noleggiati dalla prefettura di Ragusa per i trasferimenti dei migranti da Pozzallo all’altro centro di Ragusa dell’ex azienda ‘San Pietro’.
A rappresentare la preoccupazione dei genitori di Modica è il consigliere comunale del Megafono Michele Colombo, che ha presentato un’interrogazione urgente al sindaco Ignazio Abbate, quale massima autorità sanitaria cittadina, per avere contezza “delle procedure attuate dalle aziende di trasporto circa i pullman che vengono utilizzate sia per il trasferimento dei migranti che per le gite scolastiche e forse addirittura per il servizio di scuolabus mattutino”.
“È facile comprendere la preoccupazione dei genitori – dice il consigliere Colombo – visto che ad alcuni immigrati nei giorni scorsi, secondo quanto riportato dagli organi di stampa, sono stati riscontrati tubercolosi, scabbia e a una donna sarebbe stata riscontrata pure l’Aids. E dalle informazioni assunte informalmente non ci sarebbe alcuna azione di disinfezione operata dalle compagnie degli autobus”.
“Siamo in emergenza sanitaria perché l’ospedale Maggiore, già in difficoltà per la carenza di posti letto e di personale, ora è alle prese con i numerosi casi di tubercolosi e scabbia e un caso di Aids, segnalati durante i ricoveri di alcuni migranti sbarcati in questi giorni a Pozzallo”. L’allarme è lanciato dal sindaco di Modica, Ignazio Abbate, che si appella alle autorità sanitarie nazionali e regionali per affrontare l’emergenza che vive l’ospedale della sua città, presidio sanitario più vicino a Pozzallo.
Proprio a Modica alcuni genitori di bimbi della scuola elementare hanno deciso di non mandare i propri figli domani in gita, perché i pullman sarebbero gli stessi messi a disposizione per il trasporto dei migranti. “Il presidio ospedaliero – aggiunge Abbate – non è in grado attualmente di supportare ulteriori ricoveri, tra l’altro particolarmente impegnativi e gravosi nell’ambito infettivologico. Emerge un serio problema sanitario nel territorio e mi rivolgo soprattutto alle autorità competenti, affinché attuano azioni migliorative nella gestione dell’emergenza sbarchi e nei controlli sanitari”. Secondo Abbate “è necessario potenziare le cure mediche già nei centri di accoglienza, monitorando la presenza di patologie per evitare il pericolo di contagio”.













