Mentre Renzi & Company fanno finta di occuparsi della povera gente varando un provvedimento inutile e deleterio come il “Jobs Act” – che abbassa il già flebile livello di tutele e dignità dei lavoratori, la disoccupazione esplode sempre più in tutta Italia. Da un quarto di secolo ci dicono che la disoccupazione è causata dalla burocrazia e dalle troppe regole, per meglio iniettare dosi sempre più massicce di precarietà con il risultato che anziché diminuire, la disoccupazione è letteralmente esplosa. Burocrazia e rigidità sono finti bersagli branditi con l’obiettivo di creare paura. Un’impresa che non vende non può assumere nessuno. E in una nazione dove i consumi calano vertiginosamente a causa delle dissennate e sadiche politiche di austerità volute dall’Europa, continuare a puntare il dito contro lo Statuto dei Lavoratori è prassi scientificamente sbagliata e umanamente meschina. Come meschino è il continuo e massiccio attacco ai diritti garantiti dalla nostra Costituzione.
Ma ormai le miserie della cianfrusaglia politica non mi meravigliano più. Mi meravigliano, invece, tutte quelle persone che ancora nutrono fiducia in codesta classe dirigente, premier incluso. Eppure rispetto ai “draculiani” Monti e Letta nulla è cambiato: anche Renzi non mette in discussione i vincoli della Ue che stanno strangolando l’economia europea; anche Renzi è alla disperata ricerca di fondi; anche Renzi non ha spazi di manovra per rilanciare l’economia, a parte misure tampone come quelle degli 80 euro per pochi e che tutti pagheremo con gli ulteriori tagli a Comuni e Regioni; anche Renzi ha costruito la sua carriera giurando fedeltà all’Europa delle banche; anche Renzi, il giorno che si mettesse contro Bruxelles e le grandi lobby sarebbe scomunicato dai media e sgonfiato con la stessa velocità con la quale è stato pompato.
Non ho mai avuto fiducia in questo tipo di Europa, nemmeno dei governi italiani dal padrone unico e meno ancora di tutti quei governi nominati e mai scelti dal popolo, incostituzionali e nati secondo la volontà dei profeti del dolore…degli altri. Continuo quindi a non averne anche nell’odierno. Spero solo che, in futuro, prima ancora di una pagina di storia, una ferrea e univoca volontà popolare possa rendere giustizia a tutte le vittime di tanta barbarie.
Salvatore Ferrara
















