Neanche il tempo di scrivere un tweet sulla giornata mondiale contro l’omofobia e la transfobia che Matteo Renzi viene subito attaccato da Nichi Vendola. Il presidente del Consiglio aveva scritto su Twitter: “Giornata mondiale contro omofobia. C’è ancora molto da fare, anche in Italia”. E a stretto giro di posta è arrivato l’attacco del leader di Sel: “Caro Renzi, sì, c’è molto da fare: cacciare il partito degli omofobi e dei sepolcri imbiancati dal tuo governo e maggioranza”. Vendola non ha nascosto di essersi “incazzato appena visto il tweet di Renzi”. In una conferenza stampa a Palermo il leader di Sel ha rincarato la dose: “È vero, caro Matteo, c’è molto da fare, comincerei cacciando quelli che hanno rappresentato un impedimento per il nostro Paese a confrontarsi con i diritti e la modernità”.
Critica, però, verso Vendola una delle storiche esponenti della lotta contro l’omofobia, la deputata Pd Anna Paola Concia, che su Twitter ha scritto: “No, Vendola ti prego no, la polemica nella giornata internazionale contro l’omofobia no. Che tristezza”. Duro, invece, con Renzi anche il presidente di Gaynet, Franco Grillini, che ha commentato: “Bravo ma non basta un tweet, caro Renzi. Per combattere l’omofobia ci vuole ben di più, e il capo del governo dovrebbe spiegarci cosa vuole fare visto che ha il potere di fare”. Grillini critica la mancanza delle deleghe alle Pari Opportunità nel governo e insinua: “Dobbiamo maliziosamente pensare che ci sia stato un veto dell’Ncd su questi temi per la formazione della maggioranza di governo?”.
Prima della polemica tra Renzi e Vendola erano già intervenute molte istituzioni per ricordare l’importanza della giornata contro l’omofobia. Il primo è stato Giorgio Napolitano che ha espresso “vicinanza a quanti sono vittime di aggressioni e di atti di discriminazione basata sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere”, in un messaggio inviato a Ivan Scalfarotto. Il presidente della Repubblica ha scritto: “S’impone e va decisamente promossa una cultura dell’inclusione e del rispetto di ogni differenza con iniziative adeguate ed idonee nella famiglia, nella scuola, nelle varie realtà sociali e in ogni forma di comunicazione”. In mattinata era stata la presidente della Camera, Laura Boldrini, a ribadire su Facebook come “La politica deve riempire l’attuale vuoto legislativo”, ha scritto la Boldrini.
Messaggi sulla giornata contro l’omofobia sono arrivati anche da altri componenti del governo, come il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, e quello dell’Istruzione, Stefania Giannini. Tanti i tweet scritti da vari esponenti politici sul messaggio positivo che viene lanciato in questa giornata: da Debora Serracchiani a Cecile Kyenge, da Pina Picierno ad Alessia Mosca, passando per Piero Fassino, Ivan Scalfarotto e anche per esponenti del centro destra come Alessandro Cecchi Paone.


















