Giorno 18 mattina si svolge l’evento religioso più importante della Festa del Patrono e protettore di Naro, San Calogero: la processione con la straula sopra la quale viene collocata la statua del santo nero, trainata lungo la salita di viale Umberto, a forza di braccia e con grosse funi, da centinaia di persone, molti delle quali a piedi nudi e tutte al grido di “Viva Diu e San Calò”.
E’ una processione cui partecipa gente proveniente da ogni dove della Sicilia e, soprattutto, dalla provincia di Agrigento e Caltanissetta, oltre il cui confine si addentrava la Comarca di Naro (sorta nel secolo XIII e soppressa sul finire del secolo XVIII) comprendente i territori degli attuali Comuni di Camastra, Castrolfilippo, Canicattì, Campobello di Licata, Ravanusa, Grotte, Racalmuto, Delia e Sommatino, nei quali è tuttora vivo e significativo il culto di San Calò.












