madonna-del-rosario-copiaDiversi anni sono trascorsi da quel fatidico Dicembre 2011 quando è stato trafugato dalla Chiesa Madre di Campobello di Licata il dipinto di medie dimensioni raffigurante “La Madonna del Rosario”, di autore ignoto della seconda metà dell’Ottocento ma tuttavia riferibile alla Scuola del Provenzani, già in piena decandenza.

Nonostante la tempestiva segnalazione alla locale stazione dei Carabinieri dell’arciprete parroco don Calogero Montana, la tela non è stata ancora ritrovata.


L’opera di discreta fattura artistica raffigurava la Madonna del Rosario con ai lati San Domenico e Santa Caterina oranti, avvolti in penombra e da una nube che squarciata in alto, avviluppa nella luce la Vergine e il Bambino, tenuto in braccio. Attorno alla composizione fluttuavano cherubini, mentre in basso era il tradizionale cagnolino con la fiaccola accesa, simbolo dei domenicani.

Con il patrocinio della Società Agrigentina di Storia Patria, con sede ad Agrigento, e con iniziativa capitanata dall’attuale Vice Presidente prof. Calogero Brunetto, come si suole fare in queste circostanze, è  stata  realizzata una nuova tela rifacimento dell’antica ad opera dell’artista locale Angelo Monachello, impegnato da molti anni con la pittura sacra avendo al suo attivo diverse opere in alcune chiese e in special modo nella chiesa dell’Immacolata a Campobello.  Infatti, da una piccola foto della tela, l’artista campobellese è riuscito a riproporre il “falso storico” nelle dimensioni originarie della cornice che nel frattempo è stata restaurata dal valente decoratore Salvatore Dagonese.

Grande soddisfazione è stata espressa dal Vice Presidente della Società Agrigentina di Storia Patria per l’evento inserito nella festività del Santo Patrono Giovanni Battista, afferma Brunetto : “Spero che l’evento crei la giusta sensibilità nei miei concittadini alla custodia del nostro non indifferente patrimonio artistico che conosciuto va rivalutato e salvaguardato come bene comune”.

Anche il Sindaco Gianni Picone ha commentato positivamente l’evento: “ Sono  grato all’arciprete Montana e al comitato organizzativo, nonché alla Storia Patria di Agrigento per aver concretizzato tale avvenimento; infatti, per la prima volta il Santo Patrono, per un giorno, sarà ospite nella struttura comunale nella duplice ricorrenza della sua festa liturgica concomitante con il 333° della fondazione della città”.

Infatti, la tela sarà svelata e consegnata dal prof. Calogero Brunetto alla comunità di Campobello di Licata e alla Chiesa Madre nelle persone del Sindaco Rag. Gianni Picone e dell’arciprete don Calogero Montana nella bella cornice allestita per l’occasione all’interno del Cortile Comunale denominato “Curtigghiu di li scoli”, presente per la prima volta la statua di San Giovanni Battista, opera pregiata dello scultore palermitano Girolamo Bagnasco, pervenuta nella cittadina nel 1826.

La manifestazione coincide con il 333° anniversario della fondazione del Comune che come tramandano gli  storici il preliminare fu  concordato il 23 Giugno 1681 e ratificato definitivamente il 16 Luglio dello stesso anno. Contraendi la Corona Regia e il Duca Raimondo Ramondetta Sammartino che volle omaggiare il padre Giovanni eleggendo Santo Patrono della nuova edificanda terra di Campobello proprio San Giovanni Battista la cui festività “cadeva e cade” nella settimana nella quale è stata siglata la “licentia”.

La cerimonia avverrà subito dopo la santa messa di ringraziamento allietata dal Coro polifonico “Alma Laetitia Cantorum”, reduce da recenti affermazioni,  diretto  magistralmente dal maestro Valentina Alabiso e condotto dal presidente Giovanni Tornambè.