no-muos-niscemi“Stagione estiva, caldo torrido ma piove: è pioggia di provvedimenti repressivi ai danni di studenti e studentesse siciliani colpevoli di essere e sentirsi NoMuos”.

Ne danno notizia gli studenti No Muos che spiegano: “Stanno giungendo in questi giorni decine e decine di atti giudiziari – partiti dalla Questura di Caltanissetta e col prezioso aiuto di quella palermitana – con denunce e persino “fogli di via” a tempo indeterminato dal territorio di Niscemi per tanti giovani attivisti colpevoli di avere manifestato il proprio dissenso contro la costruzione di una delle opere più controverse degli ultimi anni”.


I fatti contestati risalgono all’1 marzo 2014, il giorno dell’ennesimo grande corteo che da Niscemi si è diretto verso la base la Usa dentro la quale sta per essere messo in funzione il Muos, sistema di comunicazione bellica satellitare nocivo per le popolazioni dei territori circostanti la base in termini di salute e sicurezza civile.

Una manifestazione civile – ribadiscono gli studenti – che raccontano “delle forze dell’ordine italiane, come fatto del resto negli anni precedenti di mobilitazioni e proteste, non si sono fatte scrupoli a caricare un corteo gremito di giovani e giovanissimi siciliani a volto scoperto e mani nude. Per fortuna i manifestanti seppero tenero botta e ricompattarsi senza eccessivi danni per l’incolumità dei NoMuos presenti. Ma, tanto per confermare ancora una volta come gli organi giudiziari e repressivi di questo paese si comportano di fronte a questioni sociali, ecco oltre il danno anche la beffa: arrivano così le suddette pesanti denunce e limitazioni alle libertà personali (i fogli di via per l’appunto) concentrate sugli studenti universitari e medi Palermitani da sempre in prima fila nelle proteste contro l’istallazione del radar militare americano a Niscemi.

La storia si ripete – proseguono gli studenti – . In un paese di corrotti, in cui la politica non solo non si occupa di tematiche sociali come quella della pubblica salute e sicurezza in nome degli affari promessi ai potentati della guerra ma si permette anche le prese in giro più ridicole (basti pensare ai voltafaccia di Crocetta e degli altri “onorevoli” siciliani), ecco che polizia e giudici provano a dare il colpo di grazia ad un diritto fondamentale per ogni cittadino: il diritto al dissenso!

In Italia chi manifesta, protesta, si ribella al malaffare deve essere represso e impaurito! Sembra questo il mantra che muove le istituzioni del paese; chi ne fa le spese oggi sono i coraggiosi giovani siciliani che senza paura si sono e si opporranno a questa dannosa opera: domani saranno tutti gli altri movimenti sociali che rivendicano diritti e possibilità di decidere del proprio futuro, delle proprie vite”.

In programma “un primo momento di confronto pubblico per denunciare il grave clima repressivo venutosi a creare contro chi si oppone alla costruzione del Muos”. Appuntamento domani al centro Sociale ExKarcere di Palermo alle 21 per discutere di quanto accaduto ed organizzarsi in vista della grande manifestazione prevista a Niscemi per il 9 agosto.

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