Sono quasi sempre gli studenti con almeno una bocciatura alle spalle a lasciare gli studi: più di 1 su 2 abbandona la scuola in Italia. E’ quanto emerso dal dossier di Tuttoscuola sulla “Dispersione nella scuola secondaria superiore statale” e motivo per il quale l’Anief chiede organici maggiorati nelle regioni dove tali tassi sono da record, ossia nel Mezzogiorno.
Rispetto alla scelta di 167mila studenti di interrompere il percorso d’istruzione nel quinquennio 2009-2014, è emerso che praticamente tutti i ragazzi erano passati per almeno una delle 305mila bocciature nello stesso periodo.
“Tantissimi giovani, oltre il 40% in province come Caltanissetta e Palermo, sono oggi ancora condannati a lasciare i banchi prima del tempo”, denuncia l’associazione secondo cui “lo Stato ha il dovere di non abbandonare i giovani che frequentano la scuola in territori difficili, dove l’arretratezza culturale delle famiglie unita alla scarsità di servizi e a un inadeguato sostegno sociale spesso prevalgono sui valori trasmessi dalla scuola e dalle figure formative”.
“Per risollevare il Meridione, in particolare Sicilia e Sardegna – dichiara Marcello Pacifico, presidente Anief -, dove gli abbandoni sono da record, servirebbero degli organici maggiorati di docenti e personale Ata: il calo demografico degli ultimi anni, che nelle aree meridionali ha avuto maggiore consistenza, ha invece determinato il processo inverso”.
BlogSicilia












