arresti-1Il Gip del Tribunale di Agrigento, Alessandra Vella ha convalidato il fermo di cinque dei sei romeni arrestati in flagranza di reato in contrada “Fondachello”, fra Ravanusa e Campobello di Licata, trovati in possesso di un rilevante quantitativo di fili di rame, probabilmente il frutto di furti consumati nei giorni precedenti. Restano in carcere Constantin Nitii, 25 anni, Mihai Petrea, 26 anni, Bogdan Untanu, 28 anni, Mihai Gabriel Vicol, 25 anni e Cezar Vasile Botezatu, 34 anni. Tutti sono accusati a vario titolo di far parte della banda dedita ai furti di cavi di rame registrati nelle ultime settimane in provincia di Agrigento e soprattutto nella zona industriale tra Ravanusa e Campobello di Licata.  Di particolare rilievo è l’accoglimento da parte del Gip della fattispecie di reato dell’associazione per delinquere in capo ai cinque arrestati, tutti di nazionalità rumena. Il Gip Vella, tranne per Liviu Grigorias 34 anni, che è stato liberato in seguito alle dichiarazioni rese in sede di interrogatorio di garanzia, ha convalidato il fermo e applicato la misura anche per il 416 (associazione per delinquere). Le accuse per i componenti della banda sono di associazione a delinquere, furto aggravato e ricettazione aggravata. L’operazione è stata possibile grazie a un’intensa attività investigativa congiunta tra le Squadre Mobili della Questure di Agrigento ed Enna, a seguito di un coordinato servizio di polizia giudiziaria. Alcune settimane fa, un tentativo di furto nelle campagne di Ravanusa si era concluso con una sparatoria tra ladri e carabinieri.