9046-GELA_2Niente quorum. Gela rimane con il Libero Consorzio di Caltanissetta. Si è infatti fermata al 36% la percentuale dei votanti al referendum confermativo che avrebbe permesso al Comune di Gela di divorziare definitivamente da Caltanissetta e di passare al Libero Consorzio di Catania. Nei 71 seggi istituiti, hanno votato 23.725 elettori. Il verdetto è arrivato poco dopo le 21, quando si sono chiuse le urne.

Il vero nemico alla fine si è dimostrato l’astensionismo. Per spuntarla era necessario il superamento della quota 33.283, la metà più uno degli elettori. In mattinata il numero dei votanti era stato di quasi seimila persone, oltre il 10 per cento: “Una percentuale più alta delle europee, politiche e perfino delle comunali”, avevano detto nelle scorse ore i promotori del renferendum. Alle 18, la percentuale ha toccato il 19,29 per cento pari a 12.666 elettori.


Il presidente della Regione, Rosario Crocetta, iscritto nelle liste elettorali della sua città, non ha votato. “Non posso scendere in campo, ho un ruolo che non me lo permette”, ha detto in mattinata. E’ legittimo sospettare che Crocetta avesse visto di buon occhio il successo del referendum. Alla fine però Gela non si è agganciata al consorzio di Comuni di Catania e, di conseguenza, sfuma l’abbandono della vecchia “provincia” nissena.

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