Gara di velocità o prova di resistenza? Chi si è scontrato con la lentezza del “fare” e la folle rapidità del “disfare” di chi governa non ha dubbi.
Sono i quasi stagisti, arrivati allo stato “confermato”, illusi che qualcosa si stesse muovendo ma traditi, oggi in maniera ufficiale, dall’Avviso n°1 del 18 Agosto 2014 che annulla il Bando precedente sostituendolo con uno nuovo. Su Facebook, si raccolgono le adesioni per una class to action: Piano Giovani – Se Crocetta annulla tutto faremo ricorso! http://on.fb.me/1As2f0e
Ripercorriamo quanto accaduto. Il giorno di ferragosto, uno di quelli in cui le notizie passano in sordina, arrivano le prime dichiarazioni del Presidente Crocetta in merito alla decisione di annullare gli incroci stabiliti il 5 Agosto 2014, data battezzata come “il click day” in cui ultimare la richiesta di accesso a uno stage di sei mesi presso un soggetto ospitante.
Un click, dunque, a completamento di una procedura iniziata, di fatto, un mese prima: dal 14 Luglio 2014 i giovani siciliani hanno potuto accedere tutti giorni al portale www.pianogiovanisicilia.com per registrarsi, inserire il proprio Curriculum e consultare le offerte pubblicate delle aziende, presenti inizialmente in forma anonima così da evitare conoscenze pregresse fra le parti; aziende per le quali il portale è stato accessibile già dal mese di Giugno.
Il portale nasceva per agevolare l’incontro tra aspiranti tirocinanti e soggetti ospitanti disponibili a investire sulla formazione di risorse umane, usufruendo degli incentivi del Piano Giovani Sicilia.
I limiti tecnici del sito, però, hanno causato il successivo fallimento dell’operazione: il 14 Luglio si sono registrati dei rallentamenti sul sito, mentre il 5 Agosto solo il 46% dei tentativi di accesso è andato a buon fine – dato che non corrisponde al 46% dei candidati, cosi come il 56% di accessi falliti non corrisponde ad altrettanti utenti.
D’obbligo gli accertamenti dai quali è emerso che:
– Non c’è stato alcun hackeraggio
– Il portale “realizzato in quel modo “non andava bene”
Altro fattore aggravante, il sito affidato alla società ETT e costato alla Regione Sicilia 200 mila euro non è stato sottoposto a nessun test preliminare di carico (fonte: Dossier Ingroia).
La soluzione Dopo la relazione di Ingroia, Crocetta ha deciso di annullare tutto ponendo l’accento sul metodo irregolare e ingiusto basato sulla “velocità” piuttosto che sulle gravi responsabilità e incompetenze accertate.
Crocetta dichiara peraltro ingiusto il metodo del click perché “esclude chi non possiede un computer”. Eppure, nel mese di Aprile 2014 l’assessore alla formazione Nelli Scilabra puntava proprio sul Web e, millantando il rinnovamento, dava vita all’Avviso Pubblico per la costituzione di una short list di esperti: tra web designer e social media manager, 20 professionisti chiamati a gestire il Piano Giovani. Tuttavia, le duemila domande pervenute e non seguite da alcuna risposta lasciano presagire il solito imbroglio alla siciliana del “Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi”. A dimostrarlo anche il nuovo bando, che di nuovo ha ben poco, dato che non esclude il criterio della velocità: la palla passa infatti alle aziende che, selezionati i cv di loro interesse su un sito ove i precedenti dati verranno traslati, dovranno poi presentare domanda ai centri per l’impiego che convocheranno i soggetti interessati presso le proprie sedi. Qual è la differenza, se non il fatto che ci si passerà dall’attesa sul web al fare la fila davanti alle porte dei CPI? Visti i numeri è facile capire che non tutte le aziende potranno attivare il tirocinio. Quali saranno allora i criteri? Il fattore tempo? Chi lo attesterà?
Per questo ora è mobilitazione da parte di quei “giovani del click” che unendo le forze sono pronti a chiedere i danni per quanto subito negli ultimi mesi e che non si lasceranno così facilmente rubare un diritto acquisito in maniera onesta, per far posto a un metodo peggiorativo, per nulla trasparente.
Per aderire e partecipare al ricorso Piano Giovani – Se Crocetta annulla tutto faremo ricorso!” à http://on.fb.me/1As2f0e
Annalisa Alongi


















