Il sindaco del Comune di Campobello di Licata, Giovanni Picone, alla luce delle diatribe sul numero delle edizioni della “Rietina”, ha incaricato, per la ricerca delle origini, la “Società Agrigentina di Storia Patria”. Infatti, alcuni sostenevano che quella di quest’anno fosse la 76° edizione, altri che fosse la 80°, altri ancora asserivano che la prima ‘Rietina’ risale subito dopo l’invenzione della ruota. Il vice presidente di questa fondazione, nonché l’architetto Calogero Brunetto, ha fatto sua l’iniziativa inviando immediatamente al Comune un documento, rispondendo ‘all’arcano che traccia le origini, le usanze e quanto basta per conoscere la vera storia della ormai famosa ed attesa sfilata ‘La Rietina’.
il documento riporta:
“Il termine “Rietina” nella cultura contadina indicava una cordata di animali da
soma (muli) posti ad una sola fila (fino a nove) affidata ad un conduttore detto
burdunaru che indirizzava il percorso anche accidentato al fine del trasporto delle
merci, delle derrate e dei prodotti agricoli, da strutture rurali secondarie a quelle
primarie (masserìe e centri urbani).
Questa tradizionale manifestazione, tra le più antiche dell’agrigentino, è legata
fin dalla nascita alla festività della Madonna dell’Aiuto che fu istituita (Cfr. atto di
istituzione della festa della Madonna dell’Aiuto, in Archivio Parr. S. G. Battista) nel
1737, quando fu riconosciuta l’università o comune, con autorizzazione del Duca di
Montalbo: “dieci giorni dì fiera, esenzione delle gabelle, meno l’olio di diritto regio “.
Il giorno conclusivo dei festeggiamenti era e continua ad essere il Lunedì con la
tradizionale “Rietina” che, oggigiorno, sfila per le vie cittadine soltanto il pomeriggio.
Prima di iniziare la manifestazione è usanza indire un’asta tra i partecipanti della
Retina per la presa della bandiera o palio della Madonna dell’Aiuto che un’apposita
giuria popolare assegna a colui che offre la somma di denaro più alta e con essa il
posto d’onore aprendo la sfilata.
Rispetto alle notizie riferite dal Pitrè e dal Nicotra (1909), non sono intervenute
variazioni sostanziali. La festa che fino al 1979 si celebrava la prima Domenica di
Settembre, in seguito, è stata anticipata ad Agosto, tra la penultima e l’ultima del
mese. Il giorno conclusivo dei festeggiamenti era e continua ad essere il Lunedì con
la tradizionale “Rietina” che oramai ha assunto altri connotati, sempre legati alla
cultura contadina, non più sfilata di cavalli e muli bardati ma di numerosi carri
siciliani riccamente decorati nei masciddara (fiancate) con repertorio cavalieresco,
pitture che si identificano con l’animo del carrettiere che in tempi poco recenti
andando in giro per le trazzere dell’Isola, intonava i suoi canti accompagnato dal
melodico suono delle boccole metalliche che risuonavano per l’attrito con l’asse in
ferro tra le ruote.”












