rifondazione11Il partito della Rifondazione Comunista interviene in merito alla recente votazione del consuntivo 2013, regolamento IUC e aliquote Tasi.
Questa ennesima convocazione del consiglio comunale per l’approvazione del conto consuntivo 2013 ha offerto oggettivamente uno spettacolo indecoroso a tutti i nostri concittadini.
Detto questo, teniamo a sottolineare che il nostro consigliere comunale Antonio Palumbo congiuntamente al consigliere Michele Lombardo in queste settimane sono stati impegnati nel tentativo di salvaguardare le tasche dei nostri concittadini attraverso l’elaborazione di emendamenti, condivisi da tutta l’opposizione, riguardanti varie detrazioni e agevolazioni. In particolare sul regolamento IMU abbiamo proposto di assimilare all’abitazione principale l’immobile dato in comodato d’uso gratuito ai figli-genitori con la conseguente applicazione dell’aliquota minima del 0,5 per mille. L’altro emendamento riguardante la TASI prevedeva varie detrazioni scaglionate in base alla rendita catastale ed inoltre riduzioni di un terzo al netto delle detrazioni per quei fabbricati occupati da soggetti che risiedono o abbiano la dimora per più di sei mesi l’anno all’estero. Infine per quanto riguarda la TARI (tassa sui rifiuti) abbiamo presentato un emendamento riguardante le zone non servite, abbassando da 1000 a 500 metri la zona considerata servita, permettendo a tutte quelle abitazioni che si trovano a più di 500 metri di distanza, dal primo punto di raccolta, di usufruire dell’abbattimento del 60 % sul pagamento della TARI. Quest’ultimo emendamento  è stato votato favorevolmente.
Gli emendamenti riguardanti IMU e TASI sono stati bocciati dalla volontà dei consiglieri di maggioranza del sindaco Manganella, a nulla è valso il lungo dibattito portato avanti in aula dal nostro consigliere comunale che ha cercato in tutti i modi di convincere i consiglieri di maggioranza a votare questi emendamenti che avrebbero rappresentato una boccata d’ossigeno per i nostri concittadini.
Ancora una volta, la maggioranza, ha dato prova di essere ostaggio della volontà del sindaco e di alcuni dirigenti rinunciando a svolgere il proprio ruolo di garanti dei cittadini limitandosi a legittimare di volta in volta le scellerate scelte del sindaco. Favara grazie a loro è uno dei pochi paesi d’Italia ad aver applicato il massimo delle tariffe senza aver previsto detrazioni. Tutto questo non per salvare l’Ente o i dipendenti, ma semplicemente per finanziare la quotidiana cattiva amministrazione di questo sindaco.
Il segretario cittadino
Francesco Giancani