1410371355112RosanoRoberta_scheda-300x235Quattro siciliani tra gli scomparsi annunciati durante la trasmissione “Chi l’ha visto?” di Rai 3, condotta dalla giornalista Federica Sciarelli che ieri sera ha aperto la nuova stagione del programma.

Tra le diverse storie raccontate nell’arco della serata, quattro casi riguardano la Sicilia: Roberta Rosano (nella foto), 15 anni, è alta 1,58 ed ha capelli e occhi castani, di Acireale (Catania) scomparsa lo scorso 7 settembre. La ragazza molto giovane, secondo il padre si sarebbe allontanata da casa per seguire un uomo più grande di lei; Michele Ferruzza di 81 anni, capelli bianchi, occhi azzurri, si sarebbe allontanato da Palermo lo scorso 3 settembre; Giorgio Mauceri, 90 anni, corporatura media, residente a Rosolini, in provincia di Siracusa. L’ultima volta è stato visto venerdì 5 settembre intorno a mezzogiorno, in zona statale 115, vicino al bivio per contrada Coda Lupo. Secondo i familiari, in casa non avrebbe lasciato nessuno scritto ed è uscito lasciando il portafoglio; Giovanni Irrera padre affettuoso e marito fedele.


Accorato l’appello della moglie e dei familiari di Giovanni. L’uomo, sposato con Silvia Piredda, ha 41 anni ed è originario di Messina. Dal 2003 viveva a Venezia per motivi di lavoro. Il 12 maggio di quello stesso anno, nell’albergo dove lavorava, Giovanni conosce Silvia e, come lei stessa ha raccontato durante la trasmissione, e’ stato subito un colpo di fulmine. Quando Silvia scopre di essere in attesa del loro primo figlio, Giovanni decide di iniziare a lavorare mettendosi in proprio. Lo farà nel comune di Chioggia dove decide di aprire un bar,  una caffetteria “Ai portici” in corso del Popolo.

All’apparenza  la vita dell’uomo sembra andare per il verso giusto, fin quando la mattina del 3 settembre,  intorno alle 6.30 circa del mattino, come ogni mattino, esce di casa per andare a lavoro. Questa  volta però, lascia tutti gli affetti personali in casa (carica batterie, orologio):  tra questi, stranamente, anche la fede nuziale. Poco dopo esser uscito, Silvia come consuetudine, telefona al marito per sapere se fosse giunto sul posto di lavoro ma, altro elemento discordante, i suoi due telefoni risultano irraggiungibili: ennesimo indizio che inizia ad insospettire la moglie.

Preoccupata, decide di avvisare parenti e forze dell’ordine che mobilitandosi prima, forzano le porte del locale dove lavora, senza però trovare niente poi, iniziano le indagini in tutta la zona. Qualche giorno dopo, grazie alle continue ricerche, la polizia  riesce a ritrovare l’auto di Giovanni: una Punto grigia, targata CP576FT  e al suo interno una lettera in cui diceva di “non meritare” sua moglie e i suoi figli.

“Volevo solo darvi una vita migliore” – avrebbe scritto nel bigliettino rinvenuto dalle forze dell’ordine di Codevigo. Al momento però non vi sarebbe nessuno altro indizio in merito alla sua sparizione. Si pensa che il suo allontanamento possa essere  legato a problemi economici. I familiari chiedono la collaborazione dei cittadini e di quanti avessero visto o sentito qualcosa.

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