Il 17 settembre a Palermo si svolge una prova per l’accesso ai corsi di formazione di medicina generale. Riguarda tutti i medici che dopo avere conseguito la laurea e l’abilitazione, scelgono di diventare medici di famiglia. Se supereranno la prova potranno frequentare un corso triennale di formazione, indispensabile per potere svolgere legittimamente la professione.
I candidati sono 1600, i posti disponibili sono appena cento. Coloro che non riusciranno a superare la prova non potranno essere “medici di famiglia”. L’alternativa è la specializzazione, per la quale vengono elargite dal Ministero della Ricerca scientifica e l’Università, alcune borse di studio in ogni Regione, cui si sono aggiunte, fino allo scorso anno, altre borse concesse dalla Regione siciliana.
Il taglio ai fondi della Sanità, tuttavia, ha fatto sì che le borse di studio regionali non fossero concesse, contrariamente a quanto accade nelle altre Regioni, dove sono state mantenute. Mancano i fondi per attribuirle. Il presidente dell’Ordine dei medici, Toti Amato, ha chiesto all’assessore alla Salute, Lucia Borsellino, ed all’assessore all’Economia, Roberto Agnello, di “ripensare” il provvedimento per aiutare i medici siciliani a conseguire una specializzazione.












