Il sindaco Gianni Picone prende atto di non avere più una maggioranza in consiglio comunale.
Lo ha fatto durante la seduta consiliare di martedì scorso e dopo che l’assemblea ha bocciato le proposte dell’amministrazione che riguardavano l’aumento della Tari, la tariffa sui rifiuti.
Infatti, durante la riunione, il gruppo dell’Udc, composto da Giuseppe Lombardi, Amedeo Farruggio e Francesco Terranova, assieme a tutti i consiglieri di minoranza, ha presentato un emendamento che ha ridotto di 150 mila euro, il costo totale del servizio, tenendo conto del fatto che questa somma non era inserita nel bilancio 2013 della Dedalo Ambiente, fermo ancora all’anno precedente. L’amministrazione, infatti, aveva proposto un considerevole aumento della tariffa rispetto all’anno precedente. Se la proposta della maggioranza fosse stata approvata ad esempio un esercizio commerciale che si occupa di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, avrebbe dovuto pagare circa 40 euro al metro quadrato. Una famiglia, invece, avrebbe avuto un ulteriore aggravio dell’imposta versando nelle casse comunali rispetto allo scorso anno circa un 20% in più. L’emendamento proposto dalla minoranza ha permesso di ridurre del 50% circa il costo del servizio per le attività commerciali e garantito un ulteriore riduzione di circa il 15% per le famiglie. Alla luce di quanto avvenuto martedì scorso il sindaco Gianni Picone, non ha potuto fare altro che prendere atto che la maggioranza consiliare scaturita dalle ultime elezioni amministrative non esiste più. “Prendo atto – ha dichiarato il sindaco- che dopo la votazione di oggi sulla Tari, non ho più una maggioranza consiliare che mi sostiene”.
Il riferimento è ai consiglieri comunali Domenico Tascarella e Lillo Grova che ormai da alcune sedute a questa parte votano assieme alla minoranza. “Io- ha detto il consigliere Tascarella durante la riunione – non voterò mai atti che possano danneggiare i miei concittadini che rappresento in questa aula. Sono stato eletto dalla gente e lavorerò esclusivamente per i loro interessi. Queste motivazioni mi hanno indotto – ha concluso il rappresentante al consiglio comunale – a bocciare la proposta di aumento della Tari presentata dall’amministrazione comunale.
Dunque alla luce di quello che sta avvenendo adesso il sindaco dovrà rivedere gli assetti politici.
CARMELO VELLA
















