Da oggi in Sicilia 31 scuole, le università, 8 parchi archeologici (Valle dei Templi, Gela, Palikè, Villa del Casale, Taormina, Monreale e Ispica e Siracusa) 17 teatri, 19 case circondariali, gli istituti penitenziari per minorenni di Palermo, Caltanissetta, Acireale e Catania, le isole minori, 33 farmacie, i dipartimenti regionali, gli uffici di 87 comuni ma anche porti e stazioni ferroviarie saranno dotati di defibrillatori semiautomatici.
L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto “Ti abbiamo a Cuore”, coordinato dall’assessorato regionale alla Salute e gestito e attiato dalla Seus, la società che cura il servizio del 118, e prevede la collocazione di 310 apparecchi in diverse strutture pubbliche con l’obiettivo di diffondere in modo capillare tecniche di intervento di rianimazione cardiopolmonare. I primi due defibrillatori sono stati consegnati al teatro Massimo di Palermo nel corso della conferenza di presentazione del progetto.
“Si tratta di presidi salvavita – ha detto l’assessore regionale alla Salute Lucia Borsellino – che possono anche non rendere necessario l’intervento dei mezzi di soccorso. Si tratta di presidi per la rianimazione cardiopolmonare, che verranno utilizzati da subito, perchè il progetto include la formazione di operatori per l’utilizzo dei dispositivi che sono già stati addestrati”.
“Questi presidi saranno distribuiti in maniera uniforme in tutto il territorio regionale – ha aggiunto- Abbiamo utilizzato risorse proprie del servizio sanitario per realizzare un network in casa che consenta di tracciare la presenza di questi presidi in tutta la rete regionale per verificarne l’utilizzo e la funzionalità”. Per il presidente della Seus Gaetano Moltabano si tratta di un <>. “I corsi sono già partiti” ha aggiunto.
















