rete_degli_studenti_mediin occasione della mobilitazione nazionale “La Grande Bellezza siamo noi”, la Rete degli Studenti Medi ha spostato decine di migliaia di studenti in tutta l’Isola, organizzando piazze in 12 città. Le mobilitazioni principali sono state sicuramente quella di Palermo, in occasione della quale 4000 studenti si sono mobilitati, quella di Siracusa (2000 studenti in partenza dal Molo Sant’Antonio), Canicattì (circa 1000), Caltanissetta (800 ragazzi in ben quattro tappe itineranti), Modica (si sono mobilitati 1500 giovani), Trapani (quasi 700).
“Il nostro è un risultato eccezionale” Afferma Andrea Manerchia, coordinatore regionale della Rete degli Studenti Medi “Prima d’ora non si era mai vista una mobilitazione d’inizio autunno così partecipata e sentita. Da un lato all’altro dell’isola, abbiamo dimostrato a gran voce che gli studenti hanno proposte e idee per cambiare il loro futuro, e che non serve lanciare uova sulle vetrate delle banche per cercare di fare notizia.”
Dopo una lunga giornata di mobilitazione, in occasione della quale sono scesi in piazza più di ventimila studenti nelle città di tutta l’Isola, accompagnati proprio dalle bandiere dell’Elefantino che ci contraddistingue, la Rete degli Studenti Medi Sicilia corona in bellezza questo meraviglioso quanto propositivo 10 Ottobre.
Difatti, nel cuore del capoluogo regionale, dopo svariate ore di sit-in sotto il sole, la Rete degli Studenti Medi Sicilia e il suo enorme serpentone di oltre 4000 ragazzi, posizionatisi alla fine del corteo fuori dal Palazzo dei Normanni, hanno ottenuto un incontro formale con il Presidente della Regione Rosario Crocetta, in occasione del quale Andrea Manerchia e i rappresentanti locali hanno portato le istanze del Sindacato Studentesco sul tavolo decisionale più importante della regione, chiedendo a gran voce un reale investimento in fatto di scuola pubblica e un impegno serio in merito alla Legge Regionale sul Diritto allo Studio.
L’incontro si è dimostrato sin da subito un importantissimo momento di contrattazione politica e sindacale: i rappresentanti della Rete Sicilia spiegano subito al Presidente i motivi della protesta, soffermandosi sull’idea di scuola che ogni giorno il Sindacato Studentesco prova a costruire, cioè quella di un sistema educativo che si dimostri realmente inclusivo, gratuito, aperto a tutti, formativo. La discussione assume un valore ancora più consistente in una terra come la Sicilia, da sempre nelle ultime posizioni in fatto di edilizia scolastica, dispersione, didattica e trasporti.
Crocetta si impegna ad avviare un confronto rispetto alla Legge Regionale sul Diritto allo Studio, strumento di cui dispongono le regioni per arginare le grandi falle del sistema scolastico: il Governo Regionale annuncia dunque l’istituzione di un tavolo permanente sul diritto allo studio con la nostra organizzazione. Una volta esposto il parere della Rete a proposito della bozza della legge regionale, che metterebbe a disposizione fondi indubbiamente insufficienti a ricostruire la scuola in Sicilia, il Presidente avrebbe inoltre promesso un implemento dei fondi da investire sulla Legge, riconoscendo la palese incapacità di produrre un cambiamento duraturo partendo dalle esigue risorse descritte nel testo.
“Quello di stamattina è sicuramente un ottimo segnale” Dichiara Andrea Manerchia, coordinatore Regionale della Rete degli Studenti Medi Sicilia, “Abbiamo rilevato da parte del Presidente una sincera disponibilità nel parlare con noi di Scuola Pubblica: finalmente gli studenti cominciano ad essere considerati un tassello fondamentale per completare il puzzle della Legge Regionale sul Diritto allo Studio, battaglia che portiamo avanti ormai da tanti anni, ma che non ci stancheremo di rivendicare, con cuore ed entusiasmo. Nonostante queste ottime aperture, il sindacato monitorerà la situazione affinché le dichiarazioni del presidente Crocetta non rimangano parole, ma abbiano presto un riscontro politico reale.”