ticket-sanitarioDa un lato il licenziamento di autisti soccorritori del 118, dall’altro l’abolizione del ticket aggiuntivo regionale sugli esami specialistici. Con una mano prende e con l’altra da il Presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta. Prima di tutto prende. Prende il lavoro di altri 82 dipendenti, stavolta del 118, licenziati in tronco èper rispettare la legge.

Cadono, dunque, altre teste nella pubblica amministrazione siciliana. Il presidente della Regione annuncia il licenziamento di 82 dipendenti del 118. Si tratta di autisti soccorritori che non avrebbero avuto i requisiti al momento dell’assunzione.


La Seus non avrebbe effettuato la verifica dei requisiti al momento dell’immissione in servizio e le verifiche effettuate ora postume avrebbero posto la condizione per il licenziamento

“Non si tratta di criminalizzare una intera categoria – dice il presidente Crocetta – al contrario la verifica tutela l’onorabilità dei lavoratori e rende giustizia alla qualifica degli altri che ogni giorno salvano vite”.

Crocetta è un poco impreciso nella sua presentazione della vicenda. in realtà, secondo fonti della Seus, si tratta di 89 persone e non 82 e per tutti non c’è ancora nessuno licenziamento ma solo l’avvio della procedura che può portare al licenziamento. In 80 casi si tratta di pregiudicati per “reati ostativi” ovvero reati che per legge non sono compatibili con un impiego pubblico. per altri , invece, dell’avvio della procedura di licenziamento per giusta causa. secondo le analisi della società 44 sono posizioni probabilmente insanabili mentre per gli altri potrebbe scattare la procedura  di riabilitazione e dunque il licenziamento potrebbe non avvenire.

Questo tipo di verifiche non si fermeranno al 118 “Stiamo lanciando – dice Crocetta – verifiche a tappeto sul personale di tutte le partecipate e dunque chiunque sia in condizione di illegittimità sarà licenziato”.

“Voglio dare un messaggio chiaro – minaccia Crocetta – che nessuno cerchi dif are il furbetto e chieda che si torni indietro. Sono atti dovuti nel rispetto ella legge e non torneremo indietro. si tratta di moralizzare l’amministrazione e saremo fermi, mostrando un pugno duro irremovibile. gli amministratori che stanno facendo questa opera hanno il mio personale sostegno ed il supporto dell’assessore e dell’intero governo”.

Dall’altro lato Crocetta annuncia il taglio dei ticket sanitari per le prestazioni specialistiche. attualmente i siciliani pagano un ticket nazionale ed una addizionale regionale. Il ticket nazionale resta, l’addizionale regionale viene tolta. Di fatto il ticket si attesta sulle 10 euro nazionali. “E’ la dimostrazione – commenta Crocetta – che le politiche di rigore pagano perché adesso possiamo toggliere questo ticket a vantaggio di tutti i cittadini”.

Ma Crocetta non è soddisfatto. “Entro la fine della legislatura – aggiunge – contiamo di togliere anche l’addizionale irpef che i siciliani pagano per ripianare il deficit della sanità nell’isola, deficit che non appena rientra anche la spesa farmaceutica sarà sulla via dell’azzeramento”.

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