Operazione di controllo sulla filiera di pesca denominata “Spada vivo”, della Capitaneria di porto – Guardia costiera di Porto Empedocle, che ha svolto accertamenti finalizzati al contrasto della pesca, detenzione e commercializzazione di pesce spada (sottoposto a fermo stagionale dal 1° ottobre al 30 novembre) e altri prodotti ittici, nonché alla tutela dei consumatori per il rispetto delle norme igienico-sanitarie.
L’operazione, coordinata dalla Direzione Marittima di Palermo, si è svolta in due fasi, dal 20 al 26 ottobre e dal 10 al 16 novembre, con impiego di 16 militari, 1 unità navale e 2 mezzi terrestri.
Sono stati sottoposti a controllo 16 esercizi commerciali (13 pescherie e 3 ristoranti), di cui 10 ad Agrigento, 2 a Favara e 4 a Porto Empedocle.
Altri controlli a campione sono stati disposti nei punti di sbarco del pescato e, all’arrivo in porto del traghetto di linea, sui camion che trasportano prodotti ittici dalle isole Pelagie alle altre città siciliane.
Le attività ispettive non hanno accertato violazioni in tema di commercializzazione di pesce spada. Al titolare di una pescheria di Agrigento (G.G., 47enne agrigentino) è stata contestata la commercializzazione di prodotti ittici – circa 20 kg. di sarde e gamberi bianchi – oltre i limiti di conservazione e privi delle indicazioni previste dalle norme UE e nazionali (denominazione commerciale e scientifica, metodo di produzione, zona di cattura).
Al trasgressore è stata elevata una sanzione da 1.166 euro, mentre il prodotto è stato sequestrato e, dopo accertamenti condotti da personale veterinario dell’Asp 1 di Agrigento, dichiarato non idoneo al consumo umano e avviato allo smaltimento in apposite strutture al fine di evitare problemi alla salute pubblica.
Nel corso delle attività, inoltre, i militari hanno provveduto alla rimozione di due veicoli in sosta vietata in area portuale. Il primo furgone, privo di revisione e di copertura assicurativa obbligatoria è risultato di proprietà di un’impresa di commercializzazione del pescato, non più operante in porto a seguito del sequestro di alcuni magazzini, abusivamente occupati, operato di recente dalla Guardia costiera: nei confronti del titolare della società (F.V.C., 69enne di Porto Empedocle) sono state elevate tre sanzioni, rispettivamente da 41, 168 ed 841 euro, per un totale di 1.050 euro.
Il secondo veicolo, anch’esso privo di copertura assicurativa, è risultato intestato a G.S. (31enne di Porto Empedocle) ed adibito al trasporto di prodotti ittici. I due automezzi sono stati posti sotto sequestro amministrativo e potranno tornare nella disponibilità dei proprietari solo dopo esibizione di ricevuta di pagamento di almeno 6 mesi di assicurazione per responsabilità civile e, nel primo caso, anche del certificato di revisione presso officina autorizzata.
Analoghi controlli sono stati effettuati, nel periodo in oggetto, anche dagli Uffici Circondariali Marittimi di Lampedusa, Licata e Sciacca, compresi nella giurisdizione del Compartimento Marittimo di Porto Empedocle, con impiego di 18 militari, 4 unità navali e 6 mezzi terrestri.
Da segnalare, al riguardo, il sequestro di oltre un quintale e mezzo di pescato e di una rete a strascico, operato dalla Guardia costiera di Sciacca nei confronti di un peschereccio della locale marineria per violazione delle norme in tema di registrazione e dichiarazione dei dati relativi alle catture e malfunzionamento dell’apparato di controllo satellitare.












