teatro2A Campobello di Licata si sa, il teatro ormai è tradizione. Da tempo diverse

compagnie portano in scena opere di vario tipo: dalla
commedia, ai temi socialmente forti, alla tragedia. Tra le
associazioni più “rodate” e attive però, vi è l’Associazione
Culturale e Teatrale “Comu Veni Si Cunta” che con la commedia “Ammuccia Ammuccia ca tuttu pari!” (liberamente interpretata da
“Si lu zi Calogero sapi la verità, pirdemu l’eredità” di
Calogero Maurici) diretta da Calogero Patti e Vito Giuliana, hanno
divertito il pubblico per quattro serate sold out, dal 2 al 5
Gennaio. Tutti i componenti sono molto dispiaciuti per coloro che non
hanno potuto prendere il biglietto, con i quali avrebbero potuto
riempire diverse altre serate. Ma l’incalzare degli impegni
scolastici e universitari, li hanno obbligati a chiudere
momentaneamente il sipario. Si, scolastici, perché l’associazione è
formata da giovani ragazzi che sembrano avere l’esperienza dei più
grandi attori teatrali conosciuti. Filodrammatici. Fanno comunque
sapere che, non appena potranno, riproporranno lo spettacolo per
tutti coloro che non hanno avuto la possibilità di vederlo.
Ma
come ogni spettacolo che si rispetti, anche questo aveva il suo colpo
di scena!
Senza troppa pubblicità, senza vanteria di sorta quasi
a rispettare la dignità del tema, ad ogni fine spettacolo i ragazzi
hanno invitato il proprio pubblico a fare un’opera di bene.
All’uscita, gli spettatori potevano donare, con un piccolo gesto
simbolico, pochi euro che venivano inseriti in alcuni salvadanai
appositamente predisposti. Il ricavato delle quattro serate (del
valore di 930 euro, compresa la donazione dell’associazione) è stato
donato all’associazione onlus ADDA (Amici Dei Diversamente Abili),
un’associazione che nel territorio campobellese si occupa di donare
tempo a persone veramente speciali. Come disse Vito Giuliana sul
palco: “Oggi come oggi, il tempo è una cosa preziosissima perché
è l’unico bene non soggetto ad obsolescenza”. Il denaro è rimasto “chiuso” dentro i salvadanai sino alla loro apertura di fronte ai dirigenti dell’ADDA.
I ragazzi, per
giustizia e chiarezza, hanno poi pubblicato la ricevuta sulla loro
pagina Facebook
(https://www.facebook.com/pages/Comu-veni-si-cunta/427775157279871)
per dare dimostrazione a tutti che il denaro è stato effettivamente
versato.
Perché per loro, il teatro non è solo fredda didattica,
ma sentimento e passione, che porta al benessere comune.
Fanno
sapere inoltre che, oltre al Teatro, l’associazione si occupa anche
di diverse altre attività.
Il progetto “Comu Scrivi” ad
esempio: tutti i poeti o aspiranti tali che non hanno la possibilità
di pubblicare le loro poesie, possono rivolgersi a loro. Le più
belle verranno pubblicate sulla loro pagina, e alcune tra queste,
verranno lette dai
loro attori e pubblicate tramite video online.
E poi il progetto
“Comu Veni Cimena”,
che ha come obbiettivo il prendere le più belle scene del cinema e
rigirarle a loro modo, con un po’ di ironia. Secondo i registi dell’associazione infatti, troppe volte si da importanza più agli
effetti speciali che alla recitazione. Ma spogliando il
film di tutto ciò che è “in più”, il suo fondamento è
la recitazione. E questo gli è reso possibile anche grazie a
Crianza, l’agenzia di comunicazione a cui si rivolgono, che si occupa
della
progettazione del loro “Cimena” nonché di tutta la loro
pubblicità.
Fanno sapere inoltre che le iscrizioni
all’associazione sono aperte sino al 15 Gennaio ed invitano chiunque
voglia mettersi in gioco ad iscriversi, perché le forme d’arte sono
infinite, e la loro attività può solo incrementare.
Di seguito
alcuni loro
lavori.