Cinque nuovi magistrati, quattro destinati al Tribunale e uno alla Procura della Repubblica, sono arrivati al Palazzo di Giustizia di Sciacca. Così l’organico è stato completato. Al Tribunale saccense sono stati destinati i giudici Rosario Di Gioia che ha svolto il tirocinio a Milano; Anna Guidone, a Bari; Francesca Cerrone, a Roma; Filippo Marasà, a Palermo. L’altro magistrato è Carlo Boranga, che è arrivato da Trieste ed è il quarto sostituto procuratore della Procura. Due nuovi pubblici ministeri e un magistrato al settore giudicante al Palazzo di Giustizia di Agrigento. Di fatto però solo due nuove toghe rimarranno in servizio. Uno dei sostituti, infatti, ha superato anche il concorso per notaio ed a breve lascerà il Palazzo di Giustizia della città dei templi. Si Tratta di Vincenzo Amico di Santo Stefano di Quisquina. L’altro pubblico ministero è la romana Simona Faga, che al terminato il tirocinio a Roma. Arriva da Palermo il giudice Giorgia Marcatajo, destinata al settore civile e in particolare alla sezione lavoro. “Per una volta che si erano decisi a mandarci due rinforzi, purtroppo dobbiamo rinunciare a uno”. Ironico il procuratore capo Renato Di Natale, sull’attuale organico in forza alla Procura della Repubblica di Agrigento, che risulta ancora carente. La tabella dell’organico prevede infatti, oltre al procuratore capo e all’aggiunto, tredici pubblici ministeri. Fino alla scorsa settimana c’era una scopertura di cinque magistrati. Un ufficio con quasi dodici mila fascicoli spesso è stato gestito con pochi uomini a disposizione perché i trasferimenti dei magistrati spesso non vengono rimpiazzati con altrettante sostituzioni. Il problema era stato sollevato appena tre settimana fa dallo stesso Di Natale e dal procuratore aggiunto Ignazio Fonzo.












