Il maltempo crea disagi nel Catanese, in particolare forti raffiche di vento hanno investito stamani il territorio del Comune di Giarre nelle frazioni Carrubba e Trepunti. Sono diversi gli alberi ad essere stati sradicati così come i cartelloni pubblicitari e si contano danni anche nelle aziende agricole della zona.
In via Ungaretti, a Trepunti, sono stati scoperchiati i tetti di alcune villette, mentre è stata ultimata da poco una prima ricognizione nelle scuole.
Domani, infatti, il sindaco Roberto Bonaccorsi ha disposto la sospensione delle attività didattiche (ma non la chiusura delle scuole) per completare i sopralluoghi che serviranno a certificare l’agibilità delle strutture.
A quanto si apprende in alcune scuole si sarebbero verificate delle infiltrazioni d’acqua piovana, mentre all’Istituto Alberghiero sarebbe caduti alcuni pannelli del contro-soffitto.
“Anche se è ancora troppo presto per le cifre, di certo ci sono milioni di euro di danni alle colture e alle strutture nonché alla viabilità interna”. E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti di Catania, Giovanni Pappalardo, sul maltempo che ha colpito Catania e la provincia.
Gravi danni si registrano nella zona Acireale -Giarre – Fiumefreddo, dove oltre alle forti piogge e grandinate c’è stata anche una tromba d’aria che ha abbattuto anche moltissimi alberi.
Anche nella piana di Catania tanta pioggia e grandine e per conoscere l’ammontare bisognerà per forza aspettare ed una situazione analoga si è riscontrata nei paesi alle pendici dell’Etna (Misterbianco – Motta – Paternò – Biancavilla).
Nel Calatino (Castel di Judica – Caltagirone – Palagonia) fortissime piogge e su Ramacca la grandinata fa temere conseguenze per la produzione di carciofi. Nella zona di Maletto e comuni limitrofi si sono registrate piogge e nevicate ma il danno maggiore l’ha causato la gelata delle settimane scorse che ha bruciato le fragole.
In serata una nota di Palazzo degli Elefanti ha reso noto che il sindaco di Catania Enzo Bianco ha deciso di chiedere al Governo Nazionale la dichiarazione dello stato di emergenza, in particolare per gli incalcolabili danni provocati dal maltempo all’agricoltura in tutta la provincia di Catania.
Il maltempo ha provocato anche disagi all’aeroporto catanese Fontanarossa dove sono stati dirottati a Palermo due voli: uno dell’Air Berilin proveniente dalla capitale tedesca e un aereo Ryan Air partito da Bergamo.
Dopo dieci giorni di stop a causa dello scarso innevamento si ricomincia a sciare sull’Etna. La perturbazione ancora in corso ha già ‘fioccato’ circa trenta centimetri di neve fresca che consentiranno di rimettere in moto gli impianti di risalita della stazione sciistica di Piano Provenzanza, sul versante settentrionale del Vulcano.
I tecnici di Star-Funivie dell’Etna hanno operato senza sosta per battere le piste e da sabato prossimo sarà possibile sciare anche nella famosa pista Coccinelle, riservata agli sciatori più esperti, che permette di arrivare oltre quota 2500 metri.
Sono agibili e perfettamente innevate anche le piste collegate dallo skilift Monte Conca e dalla seggiovia Tanurpi-Pouchoz.
Qualche riserva, invece, per gli impianti che si trovano nella stazione Etna Sud, ancora sotto una nevicata, in cui servirà una nuova ricognizione (prevista per domani da parte dei tecnici) per stabilire se la stagione sciistica potrà prendere il via anche sul versante meridionale del Vulcano dove quest’anno, a causa della poca neve e degli sbuffi di cenere nera, non è stato ancora possibile sciare.
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