truisiUn giovane licatese è stato iscritto sul registro degli indagati nell’ambito della scomparsa del ventiquattrenne Angelo Truisi, il cui presunto cadavere, come si sospetta, sarebbe stato ritrovato mercoledì mattina in contrada Balatazze a pochi passi dal mare di Licata. Secondo quanto si è appreso quello di indagare l’uomo è un atto dovuto.
Ieri mattina gli agenti del Commissariato di Licata agli ordini del dirigente Angelo Cavaleri, e i poliziotti della Squadra Mobile di  Agrigento, diretti dal dirigente Giovanni Minardi, su disposizione della Procura della Repubblica di Agrigento, hanno sottoposto a sequestro una vettura e indagato il proprietario.
Domani, intanto, il medico legale Cataldo Ruffino dell’Università degli Studi di Catania, effettuerà l’autopsia su quel che rimane del cadavere in avanzato stato di decomposizione recuperato all’interno della villetta abbandonata.  Nello staff medico di Ruffino, ci sarà anche il dottor Angelo Montana, assistente d’informazione in medicina legale dell’Università di Catania. L’esame autoptico sarà eseguito nella camera mortuaria del cimitero agrigentino di Piano Gatta.
La prova del Dna sarà decisiva per stabilire se si tratta del corpo senza vita di Angelo Truisi.

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