“Quella cardinalizia é una carità non un onorifico“. Con queste parole Papa Francesco inizia la celebrazione del concistoro per la creazione di nuovi Cardinali. Tra i venti, vi è l’Arcivescovo di Agrigento Francesco Montenegro. Anche per questo si registrano più di un migliaio di fedeli provenienti da tutta la provincia per assistere ad un momento senz’altro storico per la comunità agrigentina.
La celebrazione in corso presso la Basilica Vaticana, vedrà “l’imposizione della berretta“, la “consegna dell’anello“, “l’assegnazione del titolo o della diaconia” ed il “voto su alcune cause di canonizzazione“.
La commozione dei presenti è tanta, la voce del Santo Padre, anche se stranamente stanca, riesce a “scaldare” il momento eccezionale.
I nuovi Cardinali dopo la creativo novorum di Papa Francesco, recitano la professione di fede giurando fedeltà ed obbedienza al Santo Padre ed i suoi successori. Dopo l’imposizione dello zucchetto e della berretta cardinalizia, gli verrà consegnato dal Pontefice l’anello ed una Chiesa di Roma quale segno di partecipazione alla sollecitudine pastorale del Papà nell’Urbe.
Il Santo Padre – adesso – ha consegnato la Bolla di creazione cardinalizia e di assegnazione del Titolo ed ha scambiato con il neo-Cardinale l’abbraccio di pace: “pax Domini sit semper tecum“. Ora Francesco Montenegro é Cardinale! Scambia con gli altri Cardinali l’abbraccio di pace … e si reca alla sede per lui preparata. Da oggi l’Arcivescovo che amava ammonire i politici locali per poco impegno, andare in scooter e confrontarsi coi cittadini offrendo un caffè per le vie di Agrigento, dovrà assolvere ad un ruolo particolarmente speciale ed importante.
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