Come saprete è ormai da settembre dello scorso anno che noi di Canicattì in MoVimento partecipiamo a tutte le sedute del consiglio comunale, trasmettendole anche in diretta streaming tramite il nostro sito web. Ebbene, ultimamente in consiglio, oltre che a perdere ore ed ore a leggere verbali delle sedute passate per volontà di qualche consigliere d’opposizione (opposizione si fa per dire) che ha voglia di bloccare i lavori, succede anche che venga deliberato favorevolmente il passaggio delle reti idriche dal consorzio Tre Sorgenti a Girgenti Acque, scegliendo quindi di continuare ad avallare la privatizzazione dell’acqua in barba al volere del popolo che ha chiesto a gran voce (Referendum) la restituzione della gestione dell’acqua nelle mani pubbliche. Vorremmo che sia il sindaco sia il consiglio comunale si interessassero di più e facessero di tutto affinché la gestione dell’acqua torni ad essere un bene pubblico, come l’aria. Ma ci rendiamo conto che questa, ahinoi, è pura utopia dalle nostre parti.
Abbiamo avuto modo di riscontrare che ormai i consiglieri comunali della maggioranza, seguiti in molte circostanze da tanti altri, si sono completamente asserviti ai dictat del sindaco Corbo, il quale è sotto gli occhi di tutto il paese che da quando si è seduto sullo scanno non ha mai alzato un dito per difendere i suoi concittadini, mantenendosi sempre schierato dalla parte dei poteri forti e ignorando quelli che sono le istanze più elementari della gente.
Tutto questo mentre la città di Canicattì sta attraversando una crisi epocale senza precedenti, dove l’economia è in ginocchio, la disoccupazione cresce e le aziende locali chiudono.
Dissanguati dalla aliquote al massimo, siamo appena reduci dal pagamento di TARI-TASI-IMU, quest’ultima anche sui terreni agricoli.
Ma non basta…. in arrivo c’è anche la “Milo”!!! O per caso qualcuno pensa che i danni da pagare a Sandra Milo per una causa persa dal nostro comune li pagherà il Sindaco di tasca sua?
I disastri non finiscono qui: Nei giorni scorsi infatti è stato notificato al Comune, socio per la quota capitale pari al 22,28% della società Dedalo Ambiente, un atto di pignoramento presso terzi promosso dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale contro la Dedalo Ambiente Ag3 Spa per complessivi 900 mila euro. Il provvedimento sarebbe legato al mancato versamento da parte della stessa società d’ambito dei contributi previdenziali previsti a favore dei propri operai e relativi al periodo 2012 – 2014. Ci chiediamo: come mai la nostra amministrazione, in qualità di socio, non ha controllato?
Tutto questo accade a fronte di:
• Piscina comunale abbandonata
• Strade completamente in stato di abbandono, dissestate e sporche
• Asilo di Via Nazionale chiuso
• Centro sociale in C/da Bastianella deserto
• Servizi ai bambini e disabili praticamente pari allo Zero
• Investimento sulla cultura che sta invece al di sotto dello Zero
• Pessima gestione del servizio “privato” idrico
• Pessima gestione dei rifiuti con una raccolta differenziata praticamente inesistente
• Il PIP, piano per gli insediamenti produttivi, i cui lavori sono stati ultimati il 1 settembre 2014 e che naturalmente desta già apprensione e timore rispetto all’abbandono in cui versa l’imponente opera pubblica
• Il parcheggio sotterraneo di via T. C. La Carruba, oggi destinato a deposito di mezzi comunali
• Ecc. ecc. ecc…. ci vorrebbero pagine e pagine per elencarle tutte; chissà quante altre cose ci stiamo dimenticando!
E “naturalmente” a fronte di tutto ciò il comune paga premi ai dirigenti per il raggiungimento di risultati nulli (più la relativa indennità all’OIV, organismo indipendente di valutazione) e paga assessori che anche se non ci fossero nessuno se ne accorgerebbe (vedi l’inutile assessorato ai Grandi Eventi).
Per capire quali livelli abbia toccato la nostra politica bisogna fare riferimento alla cronaca recente che vede il comune di Agrigento sbattuto nelle prime pagine nazionali per lo scandalo dei costi del suo consiglio comunale con le varie commissioni. Anche a Canicattì si sta indagando in questo direzione, ma una cosa è già evidente: le commissioni consiliari sono di fatto improduttive ed inutili.
Amici buon carnevale a tutti!!!
…. a proposito:
Con la costanza annuale e l’assiduo lavoro si era riusciti in passato a creare un marchio, ovvero quello del carnevale canicattinese. Invece anni e anni di incompetenza al potere lo hanno distrutto totalmente al punto che neanche noi canicattinesi partecipiamo più al nostro evento.
Nel frattempo paesi come Palma Di Montechiaro, Ravanusa e Castrofilippo si sono dati da fare, organizzando con criterio quanto meno il minimo indispensabile anno dopo anno. E da quelle parti il risultato si è visto. Hanno organizzato delle feste semplici ma con grandissimo seguito.
Da noi il risultato è stato lo specchio di quest’attuale amministrazione che ci governa da quasi 9 anni, uno spettacolo vergognoso alla modica cifra di circa 8.500 euro, pagati dai noi contribuenti.
Siamo vicini ai gestori dei locali che provano in tutti i modi ad offrire qualcosa di buono alla loro gente. Purtroppo per loro sono completamente soli, perché i nostri politici sono troppo impegnati a mantenere inalterati gli altissimi livelli raggiunti dalla nostra città.
Canicattì in MoVimento

















