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Licata, soppressione punto nascite: convocata commissione consiliare sanità

Scritto da il 28 febbraio 2015, alle 06:28 | archiviato in Licata, Photo Gallery, Politica. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

ospedale-san-giacomo-daltopasso-300x225Il Presidente del Consiglio comunale, Saverio Platamone, preso atto delle notizie pervenute da Palermo in merito all’imminente chiusura del punto nascite di Licata, e dopo le pesanti dichiarazioni rilasciate già ieri alla stampa, allo scopo di passare subito dalle parole ai fatti, si già messo all’opera indicendo una riunione della Conferenza dei Capigruppo consiliari per martedì prossimo, ed ha già sentito sia il Commissario Straordinario del Comune, Maria Grazia Brandara, che il Presidente della locale sezione del Tribunale dei Diritti del Malato, Maria Grazia Cimino, per individuare e mettere in campo ogni utile azione condivisa allo scopo di bloccare la decisione adottata dall’Assessorato Regionale alla Sanità.

<<Allo stato attuale – sono le parole di Platamone – è impensabile che un’ambulanza possa raggiungere da Licata l’ospedale di Canicattì per prestazioni non eseguibili nel nosocomio licatese, e viceversa, sia per i lunghi tempi di percorrenza e principalmente per la scarsa qualità dell’arteria stradale alternativa da percorrere. Infatti, al di là della non condivisione del dettato normativo, occorre ricordare e precisare , ancora una volta, che l’attuale situazione viaria, come peraltro dimostrato dai recenti fatti di cronaca, non  permetterebbe la piena attuazione delle “reti Sten e Stam”, mettendo in serio pericolo le puerpere ed i nascituri. Non e’ superfluo ricordare che il percorso alternativo esistente, pieno di curve e tornanti, a seguito del crollo del viadotto Petrulla, ha raddoppiato i tempi di percorrenza per raggiungere l’ospedale di Canicatti, come non è’ da non prendere in considerazione che la statale.115 che permette di raggiungere Agrigento e Gela è, purtroppo, ormai diventata una fabbrica di morte.

Alla luce delle suddette considerazioni, in attesa delle decisioni che andremo a prendere martedì prossimo con i capigruppo, alla luce anche dei contributi che ci verranno dati dal Commissario e dalla d.ssa Cimino, certo della sensibilità alla problematica di chi di competenza, chiedo di rivedere il piano sanitario regionale al fine di garantire il diritto alla salute ed alle cure dei licatesi e di potenziare la struttura ospedaliera, ed in particolare i reparti all’uopo indispensabili. In questo contesto occorrerebbe rivalutare e rivedere la situazione del punto nascite che, per mia convinzione, per altro già tante volte manifestata a tutti i livelli istituzionali regionali e nazionali, dovrebbe rimanere attivo e potenziato anziché, a causa di decisioni assolutamente non condivise e non condivisibili, essere destinato alla chiusura non considerando che i suddetti problemi viari non saranno risolti a breve termine. Prima di concludere – afferma ancora il Presidente del civico consesso – mi preme ricordare  che il Consiglio comunale si e’ sempre pronunciato, con atti deliberativi, contro la chiusura del punto nascite e che nella nostra Città si e’ riunita la VI Commissione regionale per discutere della problematica e sostenere la nostra tesi di mantenimento dell’importante servizio nascite all’interno del San Giacomo d’Altopasso>>.



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