“Quanto accaduto al Senato deve far riflettere sui soggetti che abbiamo mandato in Parlamento a rappresentarci.
Il ramo del parlamento ha respinto per solo nove voti, l’abolizione dell’IMU agricola.
Si e’ trattato di una clamorosa occasione persa, di chi ci dice di rappresentarci nelle istituzioni.
Riteniamo che le modifiche apportate nel primo passaggio parlamentare al Senato sull’Imu agricola sono decisamente insufficienti e provocatorie”. Lo sottolinea Agrinsieme Agrigento, ritiene che la concessione della proroga al 31 marzo per i versamenti del 2014 e il riconoscimento di una detrazione di 200 euro, a decorrere dal 2015, per gli agricoltori professionali (IAP e CD) non cambino la sostanza del provvedimento, (non siamo interessati ad elemosine) che perpetua l’ingiusta applicazione dell’imposta per i possessori dei terreni che non hanno queste qualifiche e che li concedono in affitto o in comodato ad agricoltori professionali. Restano, inoltre, ancora da risolvere le questioni più urgenti ed inique derivanti dalla classificazione Istat, che comporta l’assoggettamento al tributo di terreni marginali e con scarsa produttività o, peggio, interessati da eventi e calamità naturali e/o esclusione da finanziamenti comunitari “PSR” vedi il comune di Agrigento e altri.
Agrinsieme proseguirà la mobilitazione sul territorio agrigentino sapendo di essere fortemente impegnata sul fronte sindacale per le già calamità naturali-forti pioggie di febbraio, che hanno causato ingenti danni alle aziende agricole, e alle calamità umane della politica vedi l’IMU, con iniziative di sensibilizzazione del Prefetto, sindaci, parlamentari, mass media ed opinione pubblica su un provvedimento che richiede profonde modifiche nel prossimo esame alla Camera, a cominciare dall’abrogazione del pagamento retroattivo per il 2014”.
In attesa degli sviluppi prossimi parlamentari, stiamo sollecitando uno sciopero nazionale a ROMA, per ad oltranza contestare il provvedimento.
Inoltre vi alleghiamo i Nominativi dei senatori siciliani con l’espressione di voto, che nel passaggio parlamentare per le modifiche/cancellazione dell’IMU si sono così espressi:
Sen. Alicata Bruno contrario all’imu
Sen. D’ali Antonio contrario
Sen. Finocchiaro Anna Favorevole
Sen. Gibino Vincenzo contrario
Sen. Gualdani Marcello Favorevole
Sen. Lumia Giuseppe Favorevole
Sen. Mancuso Bruno Favorevole
Sen. Marinello Giuseppe Favorevole
Sen. Mauro Giovanni Contrario
Sen. Orru’Pamela Giacoma Favorevole
Sen. Ruvolo Giuseppe Contrario
Sen. Schifani Renato Favorevole
Sen. Scoma Francesco Contrario
Sen. Torrisi Salvatore Favorevole
Sen. Vicari Simona Favorevole


















