pronto_soccorsoNon saranno più soli contro i violenti i medici del pronto soccorso in Sicilia. Lunedì 2 marzo 2014 si è svolto a Palermo in Prefettura un incontro tra il Presidente dell’Ordine dei Medici di Palermo Dr. Salvatore Amato e il Prefetto Dott.ssa Francesca Cannizzo, con la presenza della Dr.ssa Silvia Radosti, consigliere OMCeO Pa e rappresentante dei medici di continuità assistenziale. L’obiettivo è quello di rendere operativo in tempi brevi, l’uso di una App che protegge i medici da eventuali pericoli ed aggressioni inviando, in caso di emergenza, una chiamata di SOS, la posizione, foto e video.

L’undici Marzo alle ore 11, il Prefetto presenterà Savelife ad una conferenza di servizio per dare disposizioni esecutive. Tale sistema potrebbe essere adottato in tutta Italia. “Garantire la sicurezza dei medici, soprattutto quelli di continuità assistenziale (ex guardie mediche NDR) è una priorità non procrastinabile”, queste le parole del Dott. Salvatore Amato.


Il mondo delle applicazioni per smartphone e tablet è sempre in continua evoluzione. Di App ce ne sono per tutti i gusti: da quelle puramente ricreative a quelle con servizi utili di vario tipo. Una vera rivoluzione si è vista anche nel settore salute e sanità, con numerose applicazioni studiate sia per chi ci lavora – ossia medici e paramedici – che per i cittadini. In questa direzione va l’app SAVELIFE, un nuovo servizio per la sicurezza per il personale medico, che utilizza un’applicazione creata ad hoc e che trasforma lo smartphone nello strumento di un servizio intelligente in grado di assicurare un valido aiuto e un pronto intervento in caso di necessità.

SAVELIFE è un’applicazione innovativa che unisce in un unico servizio la protezione della persona con le funzionalità di geolocalizzazione e di tracciamento in tempo reale degli spostamenti dell’utente. Tutto ciò avviene tramite il supporto continuativo di una delle più performanti centrali di controllo a livello europeo: “Panopticon”. Questa centrale è in grado di stabilire senza limiti spazio-temporali un collegamento audio e video con la persona in pericolo, grazie al microfono e alla telecamera presenti sul dispositivo mobile. Si possono così attivare le procedure di intervento tramite soggetti privati, forze dell’ordine o personale medico del servizio di emergenza sanitaria, supportando il medico fino alla risoluzione della situazione di rischio.

SiciliaInformazioni