bullismo1-1Gli agenti del commissariato di Canicattì, a seguito di un episodio verificatosi in una scuola media di Canicattì, riguardante il ferimento di un ragazzo spinto giù dalle scale da un suo coetaneo, stanno indagando su eventuali responsabilità del corpo docente e su eventuali situazioni familiari a rischio.

L’episodio, risalente ad alcune settimane addietro, riguarda un tredicenne che è finito in ospedale a seguito della caduta dalle scale  provocata dalla spinta di un suo coetaneo, anch’esso alunno della scuola.


I poliziotti del commissariato stanno indagando,  su diversi fronti,  al fine di individuare eventuali responsabilità di terzi e anche allo scopo di prevenire situazioni di bullismo che potrebbero avere conseguenze tragiche.

Il bullismo infatti, è una forma di comportamento aggressivo con caratteristiche peculiari e distintive quali a) l’intenzionalità, b) la sistematicità, c) l’asimmetria di potere.

Il bullismo può assumere svariate forme, alcune evidenti ed esplicite, altre sottili e sfuggenti all’osservazione degli adulti:  Bullismo fisico;  bullismo verbale e  bullismo indiretto.

Il bullismo coinvolge una quota significativa della popolazione studentesca e riguarda sia i maschi che le femmine.

Gli agenti del commissariato, hanno deciso di occuparsi di bullismo perchè rappresenta una priorità per poter realizzare l’obiettivo di star bene a scuola. Anche là dove non viene registrato, il bullismo può essere un’occasione per poter insegnare l’arte di star bene con gli altri.

I programmi di di prevenzione e contrasto del bullismo sono rivolti alle classi, a gruppi di alunni e alla scuola intera. Inoltre, possono coinvolgere alunni, insegnanti, personale non docente e genitori.