1862858-carabinieriUn giovane di 27 anni  è stato fermato dai carabinieri della compagnia di Gravina di Catania per estorsione. Secondo gli investigatori, avrebbe chiesto 200 euro ad un automobilista, un uomo di 51 anni, al quale, nei giorni scorsi, era stata rubata l’auto, parcheggiata vicino all’ospedale ‘Garibaldi’ di Nesima, a Catania.

Quello stesso giorno però, la vittima, grazie alla collaborazione di un suo amico, si mette alla ricerca dell’auto, percorrendo le strade vicine al luogo del furto. Dopo qualche ora, riesce a parlare con dei giovani in Piazza Mercato, nel quartiere di Monte Po e dopo avergli fornito la descrizione dell’auto rubata, i suoi interlocutori gli fanno capire che se la rivuole deve pagare subito 200 euro.


L’uomo, un artigiano, messo alle strette, perché quella è l’auto che utilizza per andare a lavoro, decide di pagare, ma consegna i pochi soldi che ha in tasca, ovvero 90 euro con la promessa di saldare il debito dopo qualche giorno.

I malfattori gli restituiscono l’auto che la vittima ritrova in una traversa del quartiere. La vittima, sollevata per aver riavuto il mezzo, anche se danneggiato, è ancora nella mani degli aguzzini, che dalla mattina seguente iniziano a minacciarlo e a fargli numerose telefonate intimidatorie perché  pretendono il resto del denaro.

L’uomo, dopo alcuni giorni, con l’aiuto di amici e parenti, riesce a reperire la somma e dà appuntamento agli estortori nel bar dell’area di servizio della Q8 di via Etnea a Gravina di Catania, ma nel frattempo preso dallo sconforto decide di avvisare i carabinieri e di chiedere il loro aiuto, denunciando l’accaduto.

I militari organizzando un servizio di osservazione vicino al luogo della consegna, mentre la vittima è in attesa nell’area di servizio, bloccano e ammanettano il giovane sequestrandogli il denaro in tasca.

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