I numerosi romeni di religione ortodossa che risiedono a Canicattì si apprestano a vivere le manifestazioni ed i riti legati alla Pasqua che quest’anno cadrà domenica 12 aprile.
Si tratta della festa più importante dell’anno liturgico. Il Giovedì Santo è dedicato alla raccolta della legna, alla pulizia dei cortili e all’uccisione dell’agnello. Le donne, in questo giorno, preparano la pasca (dolce tradizionale) e dipingono le uova.
Le uova rosse” non mancano mai dalle tavole e su quest’argomento sono fiorite molte leggende. L’uovo, per i rumeni, è simbolo di rigenerazione e di purificazione. La tradizione popolare attribuisce alle uova rosse poteri taumaturgici, i bambini, nel giorno di Pasqua, si lavano il viso con acqua, nella quale è stato immerso un uovo tinto di rosso e un soldo d’argento.
Il Venerdì Santo è giorno di digiuno assoluto. Si crede che coloro che lo osservano beneficeranno di buona salute e di fortuna per tutto l’anno. Si crede anche, che, nel Venerdi Santo, coloro che si immergeranno tre volte nell’acqua fredda godranno di buona salute Nel giorno di Pasqua si indossano abiti nuovi come simbolo di purificazione. Il saluto che ci si scambia dal primo giorno di Pasqua fino all’Ascensione, e un’espressione di giubilo: “Cristo è risorto”.












