Polizia-e-CarabinieriAlloggi che nel novanta per cento dei casi si presentano al limite della praticabilità e privi delle più elementari norme igienico- sanitarie che vengono ceduti in affitto, senza contratto di locazione ed anche pagando un prezzo altissimo a persone che risiedono in città provenienti soprattutto da paesi dell’est Europa, come la Romania.

Per questi motivi da martedì scorso, polizia, carabinieri, guardia di Finanza, Vigili Urbani e personale dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento hanno fatto partire in città una serie di controlli che hanno come obiettivo quello di accertare e soprattutto assicurare una migliore vivibilità e permanenza di gente che risiede in città e proviene dai paesi dell’est Europa.


Le verifiche delle forze dell’ordine continueranno sino a quando non verranno eseguiti tutti i controlli necessari per cercare di fare chiarezza su un fenomeno dilagante anche a Canicattì quello degli affitti in nero.

Verifiche che hanno come obiettivo quello di far emergere anche un “sottobosco” che forse in pochi conoscono ma che invece è lo stato di disagio in cui si trova chi cerca di lasciare il proprio paese d’origine in cerca di fortuna altrove. Gente, costretta a vivere in alloggi di poche camere occupate da sei sette persone. Altre prive dell’energia elettrica che viene spesso reperita dall’illuminazione pubblica. Infatti ad extracomunitari e gente proveniente dall’est Europa, spesso vengono dati in affitto alloggi al limite della praticabilità e sicuramente non in regola con le più basilari norme che riguardano il settore igienico-sanitario. Tutto questo accade nonostante gli stessi versino a proprietari senza alti canoni di locazione. Intanto, ieri mattina a Canicattì si sono visti in azione i carabinieri che hanno effettuato una serie di controlli nei confronti di cittadini dell’est Europa.

I militari della locale compagnia ed i colleghi di Palermo, hanno effettuato delle perquisizioni in alcuni locali frequentati da Romeni, che si trovano nella zona di piazza San Diego, da sempre frequentata da gente proveniente dalla Romania. Eseguite anche alcune perquisizioni domiciliari che hanno portato i militari a ritrovare degli oggetti come ad esempio orologi, catenine in ora di provenienza furtiva. Materiale che è stato posto tutto sotto sequestro da parte dei militari dell’arma che sono stati coordinati dal capitano Salvatore Menta, comandante della Compagnia carabinieri di Canicattì.