rifiutinewSi profila una nuova ed imponente emergenza rifiuti in tutti quei comuni della provincia di Agrigento ed in Sicilia che ad oggi non hanno provveduto ad organizzarsi per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani dal prossimo mese di maggio.
Infatti, il 30 aprile non sarà più possibile dare in proroga il servizio così come prevedeva il decreto numero 152 del 2006 ed allora come bisognerà provvedere per evitare che i rifiuti rimangano all’interno dei cassonetti e per le strade delle città?

Per tale motivo, i sindaci di Racalmuto Emilio Messana, di Castrofilippo Calogero Sferrazza e di Grotte Paolino Fantauzzo, hanno chiesto ed ottenuto un incontro con il Prefetto di Agrigento Nicola Diomede, per prospettare al massimo rappresentante del governo nella nostra provincia quello che potrebbe accadere da qui a pochi giorni se non interviene immediatamente la regione Siciliana per tentare di porre una risoluzione all’intera questione.


I tre comuni, infatti, nelle scorse settimane avevano dato vita all’Aro, (Ambito rifiuti ottimale), ma il consiglio comunale di Racalmuto ha bocciato tutto facendo sfumare almeno per l’amministrazione guidata da Emilio Messana, questa possibilità e chiedendo che sia lo stesso ente ad occuparsi del servizio con una gestione in house, cosa che però ad oggi appare molto improbabile per un comune alle prese con enormi problemi finanziari. Nella stessa situazione si trovano adesso Castrofilippo e Grotte, che avevano puntato anche loro nella costituzione dell’Aro ma quello che preoccupa adesso è il futuro cosa accadrà dopo il 30 di aprile?

La prossima settimana, su imput dei sindaci di Racalmuto, Castrofilippo e Grotte, presso la sala consiliare della ex provincia regionale di Agrigento, si terrà una assemblea alla quale verranno invitati amministratori dell’agrigentino che a pochi giorni da questa scadenza non sanno ancora quale strada intraprendere.

Fuori dal problema, invece, rimangono i comuni che in questi mesi hanno provveduto ad effettuare un bando di gara e ad appaltare il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani o che hanno dato vita alla costituzione degli Aro, per una gestione comune di più enti del servizio stesso. Ma in provincia di Agrigento ed in Sicilia, se si fa qualche eccezione sono davvero molto pochi. “Se non interverrà la Regione- dichiara Emilio Messana- dal primo maggio prossimo vedremo le nostre città sommerse dai rifiuti. Per questo abbiamo informato della questione il Prefetto e cercheremo di coinvolgere gli altri comuni per portare avanti una azione concreta nei confronti del governo Crocetta