vittorio-rago-pd-ravanusaQuest’anno la stagione primaverile oltre a mettere in evidenza i colori  della natura ha messo in evidenza alla cittadinanza di Ravanusa, per l’ennesima volta, i colori grigiastri e cupi della giunta guidata dal sindaco D’angelo. Lo dimostrano le continue vicende negative che si susseguono attorno al suo operato, frutto di una pessima gestione della macchina amministrativa.
Con il rimescolamento della giunta, nata dopo una lunga gestazione, aspettavamo il miracolo e invece il sangue di San Gennaro non si è ancora  liquefatto.
E da un mese circa che gli uffici comunali sono sparsi per il paese, creando innumerevoli disaggi alla cittadinanza, causa lo sfollamento forzoso per i lavori di riqualificazione energetica, che dovrebbero essere eseguiti nel palazzo municipale. Ma ancora non sono iniziati. Non si capisce, allora, perché questa fretta di sgomberare gli uffici, senza aver adeguatamente preparato i luoghi,  dotandoli di linea internet e di condizioni di privacy per l’utenza e per la documentazione prodotta degli stessi uffici, dove questi ultimi dovevano essere ospitati.
Non si può più accedere agli atti del 2014. Ma la telematizzazione non doveva rendere gli atti del palazzo molto più trasparente, secondo anche le volontà espresse dal vicesindaco Carmina in campagna elettorale, tanto da metterci – a suo dire – la faccia in merito?
O vi è l’espressa volontà di  tenere all’oscuro chi oggi cerca di fare un’opposizione costruttiva solo nell’interesse della collettività.
Le linee telefoniche da mesi non funzionano: basta fare la prova, chiamando anche una qualsiasi scuola, per notare che vi è disservizio di linea. Eppure, uno dei punti cui il sindaco doveva dare il  massimo era l’ambito scolastico.
È da due anni che aspettiamo i famosi progetti di riqualificazione delle scuole. Ma  basta fare un giro per vedere le pessime condizioni in cui versano gli istituti, nonostante l’impegno del dirigente scolastico, il quale riesce a fare solo quello che è di sua competenza, costringendo le mamme a recarsi giornalmente a scuola per accertarsi di persona se i locali sono consoni al minimo di sicurezza.
L’auspicio che posso fare al  sindaco D’angelo è di attuare quello che pubblicizza nelle varie testate giornalistiche e non di limitarsi solo a fare propaganda per cercare di racimolare qualche apparente consenso.

Vito Rago