Il suo sesso anagrafico è uno ma il suo aspetto è tipico del sesso opposto ed in quest’ultimo si riconosce. Per superare sia le questioni tecnico legali che l’evidente disagio dello studente l’Università di Messina rilascerà due libretti universitari, riportanti l’uno il nome maschile l’altro quello femminile, ad uno studente trans.
Il rilascio è stato approvato dal Senato accademico dell’Università di Messina dopo che lo studente ne aveva fatto richiesta manifestando, fra l’altro, il proprio disagio al momento della registrazione degli esami universitari. Il Dipartimento Servizi didattici, ricerca e alta formazione, ha istruito la pratica giustificando il provvedimento, oltre che attraverso i principi giuridici, con la necessità di risolvere il disagio che lo studente, in via di transizione di genere, deve affrontare per l’evidente contrasto tra il suo aspetto esteriore e il suo nome, che emerge in ogni occasione di confronto con i colleghi.
A questo punto, coesisteranno due libretti universitari: un primo libretto contenente i dati anagrafici conformi a quelli presenti nel registro dello stato civile destinato a essere archiviato presso la segreteria dell’università, l’altro contenente un alias rispondente all’identità psico-fisica dello studente, sarà utilizzabile per tutte le procedure universitarie come, ad esempio, la registrazione degli esami sostenuti.
“Negli ultimi anni – si legge nella delibera adottata dal Senato accademico – l’aumento dell’attenzione alle problematiche relative alla privacy e al rispetto della persona, ha portato all’adozione di una serie di provvedimenti volti alla tutela dell’individuo in tutte le sue peculiarità”.
“L’Università – dice il rettore Pietro Navarra – deve garantire i diritti di tutti i suoi studenti. Il lavoro istruttorio condotto dagli uffici ci ha dato conferma dell’importanza dell’accoglimento dell’istanza. Con questa delibera, tra l’altro, ci allineiamo a quanto già fatto in altri atenei, come Padova, Torino, Napoli e Bari”.
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