Il Tar di Palermo che a fine giugno aveva in via di estrema urgenza consentito di versare ancora rifiuti nella discarica di Timpazzo sino alla giornata odierna, proprio oggi con apposita ordinanza ha accolto il ricorso presentato dal commissario liquidatore Giuseppe Panebianco assistito dagli avvocati Carmelo Floreno ed Agatino Cariola e disposto la piena riapertura della discarica di Gela. La struttura era stata chiusa all’inizio di maggio dall’assessorato regionale Energia e servizi per il preteso inquinamento delle falde. I successivi controlli dell’Arpa avevano dimostrato che non sussisteva alcun pericolo di inquinamento, anche per la presenza del terreno argilloso che costituisce una barriera naturale ad ogni spargimento di percolato. L’assenza di inquinamento risulta ora confermata dal giudice amministrativo, secondo il quale a prescindere da ogni considerazione passata, «il pericolo di contaminazione risulta al momento superato». Il Tribunale amministrativo ha ordinato inoltre all’assessorato regionale di «fornire una dettagliata ed aggiornata relazione sui fatti di causa». La discarica di Timpazzo rimarrà aperta fino all’udienza di merito che si terrà a marzo del 2016. Soddisfatto il capo dell’amministrazione di Delia e tutti gli altri sindaci che potranno continuare a scaricare i rifiuti nella discarica. «Il Tar dà ragione alla tesi difensiva sostenuta dai legali e dai tecnici dell’Ato Cl2 – dice il sindaco Bancheri -. Pertanto siamo contenti che la discarica rimanga aperta. Un provvedimento che scongiura problemi di natura igienico – sanitaria aggravati dalle elevate temperature e aggravi economici per i Comuni in caso di conferimento dei rifiuti in altre e lontane discariche».

















