I recenti ripetuti furti di mezzi meccanici, attrezzature e materiali vari perpetrati in danno alla cooperativa “Rosario Livatino – Libera Terra” che gestisce i beni confiscati alla mafia nel territorio del comune di Naro in località Robadao sono atti gravissimi che meritano un’azione immediata, forte e compatta da parte dello Stato e della società civile tutta.
L’associazione antiracket ed antiusura “FAI Antiracket Agrigento”, già LiberoFuturo Agrigento, esprime la massima solidarietà e vicinanza ai lavoratori della cooperativa ed alle loro famiglie che con grande sacrificio quotidianamente sono e saranno la prova di una società che si riscatta e di un’economia che progredisce liberamente.
“Il furto a Robadao testimonia la viltà di coloro che hanno scelto la strada dell’illegalità e della sopraffazione , ma noi continueremo a difendere strenuamente gli onesti.”
Lo afferma il Vice Presidente della Regione Mariella Lo Bello che affida ad una dichiarazione il suo incondizionato sostegno verso la Cooperativa che gestisce i terreni confiscati alla mafia, in contrada Robadao di Naro.
“ Siamo per la giustizia, per l’onestà, per il riscatto di quanti operano nella rettitudine, per ristabilire un ordine che garantisca una società dove ciascuno possa affermare la propria libertà. E saremo , con forza, al fianco di quanti con l’ aiuto degli inquirenti e le forze dell’ordine, coraggiosamente affrontano la malavita organizzata. Il mio appoggio solidale va, alla Cooperativa Livatino, con l’esortazione e proseguire nell’attività condotta con spirito di sacrificio e abnegazione”
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Il recente furto di mezzi meccanici e attrezzature in danno della cooperativa ìRosario Livatino ñ Libera Terraî che gestisce i beni confiscati alla mafia in località Robadao (Naro) ci allarma e ci sorprende.
La CGIL AGRIGENTO esprime ai lavoratori della Cooperativa, al Suo Presidente ed alle loro famiglie che hanno con coraggio accettato la sfida di gestire un bene confiscato alla mafia, non possiamo non esprimere la rabbia e la sorpresa.
Queste azioni vili non bloccheranno chi si batte affinchè i beni sequestrati alla mafia torni ad essere restituiti alla comunità e possano tornare ad essere fonte di lavoro pulito e di progresso per la Sicilia!
Ci immaginavamo che la particolare collocazione del bene ed il suo essere stato al centro del clamore suscitato dalla decisione di renderlo socialmente fruibile lo rendesse oggetto di particolare attenzione dellíapparato di sicurezza.
Dobbiamo prendere atto, con amarezza, che così non è!
La Cooperativa deve andare avanti, ma lo Stato deve garantire che questo sia possibile restituendo serenità a chi vi opera attraverso una più intensa attività di prevenzione e controlloî
Massimo RASO
La Confcooperative di Agrigento, esprime piena solidarietà alla
cooperativa sociale “Rosario Livatino – Libera Terra”, che gestisce dei
terreni agricoli confiscati alla mafia, per il vile gesto subito: il furto di
mezzi ed attrezzature di lavoro nel fondo agricolo Robadao, in contrada
Gibbesi, a Naro.
Nell’ esprimere tutto il nostro sdegno e rammarico per il sopruso subito,
affermiamo, con ancora piu’ forza e determinazione, la nostra vicinanza e
condivisione d’intendi. Chi pensa di poter fermare l’opera sociale
intrapresa per combattere l’illegalità e ripristinare la costituzionalità,
attraverso intimidazioni e gesti vandalici di tale entità, si sbaglia di
grosso. Tutto il mondo della cooperazione continuerà tenacemente il
lavoro svolto fin ora, dando ampio appoggio solidale ai soci lavoratori
della cooperativa Rosario Livatino e a tutti coloro che, con grande spirito
di sacrificio e abnegazione, dedicano la loro vita per cercare di creare una
società lontana dalla sopraffazione e dall’illegalità; ma improntata sui
valori dell’onestà e della libertà personale e sociale.













