Continuano le segnalazioni inerenti la presenza di randagi in luoghi frequentati da bambini.
E’ il caso della villa comunale di Canicattì dove giornalmente decine di cani randagi si aggirano indisturbati tra la gente ed in particolare tra i bambini che giocano nel parco.
In merito al problema del randagismo, che sta raggiungendo livelli allarmanti, è più volte intervenuto l’assessore Guarneri evidenziando che le azioni di contrasto effettuate dal Comune riguardano la sterilizzazione e la collocazione di microchip, adesso neanche più queste vista la chiusura del presidio di contrada Calandra.
Va precisato che un cane ritenuto docile, in particolari condizioni, potrebbe risultare pericoloso per la pubblica incolumità. Per questo motivo i genitori di bambini in età scolare, chiedono un maggiore controllo nei luoghi frequentati dai più piccoli.
Queste alcune delle soluzioni proposte dai nostri lettori:
1) Controllo a tappeto di tutte le abitazioni di campagna limitrofe al perimetro cittadino per verificare chi siano i possessori di cani e valutare se sia stata effettuata la microcippatura e la registrazione presso l’anagrafe canina di ogni singolo soggetto. Se non è stato fatto tutto ciò, applicare il microchip immediatamente e multare il proprietario menefreghista. Questo controllo deve essere esteso anche ai possessori di animali in città, così da avere più o meno la situazione sotto controllo e poter verificare la proprietà di ogni singolo animale.
2) Costruzione di un canile adatto ad ospitare l’enorme mole di animali presenti in città, ovviamente dopo controllo sanitario, comportamentale e specifica sterilizzazione.
3) Eliminando il problema dei cani vaganti si potrebbe notare con maggiore facilità la presenza di nuovi animali, e dopo cattura si giungerebbe al riconoscimento del proprietario ed alla conseguente denuncia per abbandono di animali (Art. 727 del Codice Penale).
4) Incentivare in maniera seria ed efficace l’adozione di animali, sia cuccioli che adulti, associando magari all’adozione degli sgravi fiscali o cose simili, già adottate da altri comuni.
5) Promuovere la raccolta differenziata con l’eliminazione di questi cassonetti fatiscenti e la collocazione nelle varie aree di raccolta in città di diversi contenitori per lo smaltimento di vetro ed alluminio, carta, plastica, rifiuti organici, rifiuti indifferenziati; in questo modo si elimina una fonte di “alimento” e si prova a dar un certo decoro alle strade cittadine che versano in condizioni simili al periodo dei barbari.












