“Ravanusa Ricicla” era il motto che doveva lanciare la raccolta differenziata a Ravanusa, ma a distanza di mesi neanche l’ombra, altro che raggiungimento del 40% di raccolta differenziata, professata dal sindaco D’angelo qualche giorno fà, su alcuni quotidiani.
Ravanusa ricicla è stata solo una trovata pubblicitaria per creare solo confusione e false illusioni, ne sono le prove, gli atti antidemocratici che in questi giorni stanno subendo i cittadini di Ravanusa, i quali si stanno vedendo recapitare a casa multe perché in seguito a controlli fatti dai Vigili Urbani sui sacchetti buttati nelle pattumiere, tra l’altro nel reparto indifferenziato, non vi era traccia di differenziato.
Penso che i vigili Urbani gli si dovrebbero far controllare prima i contenitori (se ve ne sono) della spazzatura prodotta negli uffici pubblici, come scuole, uffici comunali, spazzi dove vi sono gli impianti sportivi ecc. e impegnarli in attività un pò più gratificanti e di maggiore utilità per la cittadinanza, come ad esempio in controlli del territorio in materia di prevenzione sullo spaccio di sostanze di stupefacenti.
La differenziata non si impone, ma si devono creare le condizioni per spingere la cittadinanza a farla, magari creando dei bonus ad effetto immediato, da sgravare sulle bollette, mettendo i contenitori appropriati nei luoghi gestiti dall’amministrazione per dare l’esempio.
Le multe a mio avviso è solo un sistema per rimpinguare le casse comunali in prospettiva di futuri incarichi a tecnici esterni (come ormai e prassi consolidata di D’angelo) magari con la scusa di fargli verificare, e cercare strategie in materia di differenziata, ma basta farsi un giro per vedere che siamo messi male.
Auspico al sindaco D’Angelo e a chi dell’amministrazione condivide ad occhi chiusi, questo modo di gestione della macchina amministrativa, di attivarsi prima nel riciclarsi nelle ideee.
Segretario Circolo PD Ravanusa
Vittorio Rago

















