Polizia, carabinieri e guardia di finanza dopo un’intera mattinata di mediazione sono riusciti ad avanzare di una ventina di metri verso la villetta abusiva, di Torre di Gaffe a Licata (Ag), da radere al suolo. Le forze dell’ordine hanno aggirato il muro umano utilizzando una traversa che immette su uno spiazza, ma proprio davanti allo slargo hanno trovato decine e decine di persone sdraiate sull’asfalto. Fra l’altro la strada che conduce alla villetta e’ strapiena di autovetture e camion, posizionati ad arte per fare in modo che la ruspa non possa avvicinarsi. Rispetto ai circa 50 uomini delle forze dell’ordine, al momento si e’ arrivati ad un centinaio di poliziotti, carabinieri e finanzieri. I manifestanti, la maggior parte dei quali sono di Palma di Montechiaro (Ag), sono invece fra i 400 e i 500.
La legge va rispettata. Le demolizioni vanno eseguite per effetto di sentenze passate in giudicato. Fra i manifestanti non ci sono i proprietari di questi immobili che dovranno essere rasi al suolo. E non ci sono perche’ la proprieta’ di questi immobili e’ passata al Comune. Si tratta di beni acquisiti nel patrimonio del Comune”. Lo ha detto il procuratore capo di AGRIGENTO, Renato Di Natale, da anni, assieme all’aggiunto Ignazio Fonzo, in prima linea per ripristinare la legalita’ e cancellare ogni traccia di abusivismo edilizio. “Abbiamo mandato a Torre di Gaffe, a Licata (Ag), – spiega Di Natale – il sostituto procuratore di turno Andrea Maggioni. Con uno, 10 o mille uomini delle forze dell’ordine le sentenze vanno rispettate. A questo punto chiederemo rinforzi”. Polizia, carabinieri e guardia di finanza stanno anche cercando di capire se i manifestanti siano sobillati da qualche oscuro regista. Non e’ da escludere che, fermo restando il blocco delle demolizioni, si possa procedere per gravi reati. E’ accaduto gia’ ad AGRIGENTO dove, a fine ottobre scorso, la polizia denuncio’ sei persone che avevano cercato, un mese e mezzo prima, di impedire i lavori di demolizione della villetta abusiva di contrada Maddalusa. A loro carico, a vario titolo, vennero ipotizzati i reati di istigazione a delinquere, oltraggio a pubblico ufficiale, interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessita’, minaccia, ingiuria, violenza o minaccia a pubblico ufficiale.












