solidarietaLe domande superano il tetto prima fissato e la giunta aumenta di undici i “pacchi alimentari” da assegnare ai meno abbienti. Portandoli da trenta a quarantuno, ma lasciando invariate “condizioni, modalità e costi annui dei singoli pacchi”. Elevando la spesa complessiva, da 1.500 a 2.050 euro, e modificando la convenzione con l’associazione incaricata di distribuire i pacchi. Il “Banco delle opere della carità – Sicilia occidentale – Onlus”, con la quale aveva stipulato un accordo due mesi fa. Quando era stato appunto prevista l’erogazione, con cadenza mensile e per un massimo di dodici mesi, di pacchi contenenti generi alimentari di prima necessità, ognuno del costo di cinquanta euro, “ad un massimo di trenta beneficiari, appositamente segnalati, previo accertamento dell’effettivo stato di disagio socio-economico da parte dell’assistente sociale comunale”. Quando, però, gli uffici hanno istruito le domande pervenute “da parte dei cittadini richiedenti l’assistenza economica e, in particolare, del pacco alimentare” hanno verificato che “sono maggiori rispetto al numero preventivato”. Motivo per cui, l’assessora comunale alla solidarietà Maria Concetta Giuliana ha proposto di modificare l’accordo procedendo, portando a quarantuno i pacchi alimentari da distribuire alle famiglie in difficoltà economiche. Il tutto “per rispondere allo stato di disagio emerso dalle domande dei cittadini versanti in stato di disagio socio-economico”. Già due mesi fa, l’assessora Giuliana e il sindaco, Gianfilippo Bancheri si erano detti “orgogliosi, perché per la prima volta il comune curerà questo nobile servizio, che dimostra la vicinanza alle fasce deboli e che mira ad aiutare diversi nuclei familiari, soprattutto numerosi, che versano in difficoltà economiche”. Il primo cittadino e l’assessora alla solidarietà avevano anche parlato di “una risposta concreta a tutte quelle famiglie che hanno davvero bisogno nonché l’ennesimo sevizio attivato per aiutare i cittadini”.