Soddisfazioni arrivano da parte della segreteria dell’associazione artisti ACAMS e dal Presidente Giuseppe Balsano dell’ACSI (Comitato Provinciale di Agrigento), al Direttore del Centro Andrea Tricoli, al Presidente di turno del Consiglio di Coordinamento Pietro Nigro, e ai coordinatori Piero Lo Giudice, Ignazio Coniglio, Luciano Puzzangara e agli altri non menzionati, per il lavoro svolto nel Gruppo Folk del Monte Saraceno in occasione della nascita della sezione Arcieri quale prima divisione della sezione Armi (arco, balestra, spada) che andrà a completare le sezioni già attive e che presto aprirà con i corsi di tiro con l’arco e balestra ma anche il corso di scherma medievale per quanti si vorranno cimentare con la spada.
Il Gruppo Folk del Monte Saraceno, nella sua continua espansione numerica, conta ad oggi oltre cinquanta volontari e nasce proprio per tramandare la storia e le tradizioni legate al territorio del Monte Saraceno rievocando “l’ATTACCO alla FORTEZZA” (la battaglia di Remise) o meglio la battaglia dei Normanni di Ruggero contro i Saraceni dell’Emiro Mel-Kelb-Mulè per la conquista dell’Antica Fortezza posta sul Monte avvenuta pare proprio nel mese di Agosto intorno all’anno 1000 ed ha già attive le sezioni: Tamburandi (tamburo, rullante), Sbandierandi (bandiera, stendardo), Bolas (nastri-ragazzi, infuocate-adulti), Fiati “Paolo Surrenti “(chiarina, tromba, sax, clarinetto, flauto, ciarameddra), Folklorandi (dama, cavaliere), Majorettes nonché la nuovissima sezione Armi (arco, balestra, spada).
La sezione armi, con il benestare del Presidente nazionale Carlos Alberto Owen, entra ufficialmente a far parte della LAM (Lega Arcieri Medievali) creando così un polo strategico importante per la promozione del territorio in modo specifico per la valorizzazione del sito archeologico posto sul Monte Saraceno. Un incoraggiamento speciale arriva inoltre da Anna Maria Frezzi (responsabile di segreteria LAM) che ha permesso di coinvolgere per la supervisione degli esperti come l’arciere Giuseppe Polizzotto (personaggio di spicco del gruppo storico medievale di Enna) e di Antonino Pisa.












