randagicd0014” Il  problema del randagismo sarà affrontato con la massima urgenza”  con queste  parole  il neo sindaco Ettore Di Ventura  rassicura tutti i canicattinesi spiegando che ha già avuto modo di parlare, in modo  informale,  con il responsabile del servizio veterinario  Dott.  Licata con il quale  nei prossimi giorni programmerà un   incontro ufficiale per stabilire modo e forme per affrontare il problema.

Canicattì, come tante altre realtà locali,  è popolata da svariati cani vaganti che spesso si spostano in branco, soprattutto nelle ore notturne.


Purtroppo finora,  i provvedimenti attuati dalle autorità locali non sono riusciti a risolvere il problema alla radice .  Ai Comuni spetta la tutela ed il controllo della popolazione animale vagante sul territorio di propria competenza, anche tramite risanamento di canili comunali e/o costruzione di rifugi, questi possono essere poi affidati per la gestione ad enti o associazioni di cittadini.

Il fenomeno del randagismo non solo è un danno per la salute degli animali stessi  ma  può essere causa  di:   attacchi a  persone, aumento di incidenti stradali, trasmissione di malattie verso l’uomo quali rabbia o lesmaniosi, eventi peraltro già avvenuti  in passato nella nostra città.

Le possibili soluzioni a questo spiacevole fenomeno potrebbero essere tante  ma per molte servono fondi che il nostro Comune al momento non ha.

Di seguito una serie di iniziative che potrebbero attenuare il problema:
-Campagna di iscrizione all’anagrafe canina e dotazione di microchip per i cani padronali.

-Incentivare economicamente le sterilizzazioni per evitare cucciolate indesiderate.

-Localizzare tra gli immobili o terreni di proprietà comunale luoghi adatti alla realizzazione di microcanili da poter dare in gestione a volontari animalisti.

-Aumentare la collaborazione con le stesse associazioni  promuovendo corsi all’interno delle scuole (asili, elementari e superiori) sulla corretta gestione degli animali affettivi “possesso responsabile” e promuovendo anche giornate di adozione di cani in piazza.

-Incentivare l’adozione di cani adulti (solitamente snobbati rispetto ai cuccioli) fornendo cibo secco gratuito per i primi 3 mesi dopo l’adozione.

-Incentivare l’adozione fornendo una basica assistenza veterinaria per il primo anno.

-Formare all’interno della polizia municipale figure specializzate nella gestione del randagismo.

-Sterilizzazione e iscrizione all’anagrafe di tutti i cani recuperati.

-Creazione di un area apposita sul sito  web del Comune di Canicattì con un photo book degli animali ritrovati, per permettere sia il riconoscimento da parte degli eventuali padroni  sia l’adozione da parte di chi  ne sia interessato.